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Bellanova: "Il reddito di cittadinanza ha fallito, sì a politiche attive del lavoro"

© Foto : Francesco Ammendola / QuirinaleTeresa Bellanova, il ministro dell'Agricoltura
Teresa Bellanova, il ministro dell'Agricoltura - Sputnik Italia
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Secondo il ministro di Italia Viva, la misura non garantisce l'incrocio tra la domanda e l'offerta di lavoro. Rivendica il Jobs Act perché "ha garantito tutele e una base occupazionale".

Teresa Bellanova si dice favorevole della cancellazione del reddito di cittadinanza. “Il fallimento è nelle cose. - spiega in un'intervista rilasciata al quotidiano "La Stampa" - È sotto gli occhi di tutti ed è certificato dai dati: quello strumento non riesce a dare le risposte necessarie e nel frattempo blocca ingenti risorse. Non garantisce l'incrocio domanda-offerta di lavoro. Non dà risposte alla disoccupazione di lunga durata".

Il sussidio varato dal precedente governo gialloverde, secondo la ministra, "non mette in campo strategie di inclusione sociale né tiene in conto la povertà educativa". Un passo indietro rispetto al Rei che aveva un "impianto più adeguato". "Il fallimento è nelle cose" c'è bisogno di "rilanciare massicciamente le politiche attive", afferma la Bellanova. 

Jobs Act 

"La Corte nei giorni scorsi ha riconosciuto le ragioni dei “rider” affermando che sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti, non è poco”, prosegue la Bellanova rilanciando il Jobs Act. 

La riforma “ha garantito delle tutele e, stando all’Istat, una base occupazionale”. “Quando parliamo di riformismo è esattamente questo - spiega -  tutelare i nuovi lavori e dare risposte ai lavoratori del futuro”.

La riforma fiscale

Secondo il ministro dell'Agricoltura, la riforma fiscale dovrà ridurre gli scaglioni di reddito, rimodulando le aliquote basse e medio basse e semplificando. “Tre aliquote, massimo quattro, per abbattere lo scalone imposto oggi sui redditi medi.

L'obiettivo deve essere "la rivisitazione integrale del sistema attuale, troppo affollato e complicato” per poter “a semplificare, salvaguardare i redditi, redistribuire”. “È necessario un grande patto con il Paese reale e con i cittadini; per questo non sono sufficienti riscritture di quote parti” ribadisce.

Rimpasto di governo

"Non è all'ordine del giorno", risponde Teresa Bellanova. "La maggioranza regge se lavora nell'interesse del Paese. L'agenda di governo deve avere questo obiettivo esclusivo. Quanto alle elezioni regionali appena trascorse, va bene gioire per l'Emilia Romagna, dove ha vinto il buon governo di Bonaccini, e io e Italia viva siamo stati impegnati in prima persona. Vorrei che non si tacesse sul risultato in Calabria, sul quale temo non si stia riflettendo a sufficienza", ha concluso Bellanova.

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