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Open Arms: ‘158 naufraghi salvati da una morte probabile’ - Foto

© AP Photo / Francisco GenticoМигрант читает Коран на борту судна испанских спасателей Open Arms в Средиземном море
Мигрант читает Коран на борту судна испанских спасателей Open Arms в Средиземном море - Sputnik Italia
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La nave Open Arms in viaggio con 158 naufraghi salvati durante un doppio intervento la scorsa notte e con il motore parzialmente in avaria, attende un porto sicuro con la Alan Kurdi e Ocean Viking.

Una notte di soccorsi quella operata da Open Arms tra il 27 e il 28 gennaio, che ha portato al salvataggio complessivo di 158 naufraghi ora a bordo dell’imbarcazione.

Secondo quanto riferito dalla stessa Ong, il primo soccorso in acque internazionali ha portato al salvataggio di 56 persone, mentre il secondo ha portato al salvataggio di 102 persone che si trovavano a bordo di un semplice gommone.

L’imbarcazione della Ong riferisce che le operazioni di soccorso sono state ostacolate da una avaria al motore, che è stato “riparato provvisoriamente”. La nave viaggia quindi con un carico di persone e un motore in avaria ed attende l’indicazione di un porto sicuro da parte delle autorità.

500 naufraghi in mare attendono un porto sicuro

Sempre Open Arms fa la conta del numero di naufraghi salvati nelle ultime ore e rende noto che la Ocean Viking trasporta 407 sopravvissuti che attendono un porto sicuro, mentre la Alan Kurdi ha a bordo 78 naufraghi.

L’accusa di Open Arms Italia al Governo italiano

Sulla pagina Facebook in lingua italiana della Ong spagnola, si legge l’appello e l’accusa al governo italiano in merito agli accordi Italia-Libia che saranno rinnovati il 2 febbraio prossimi.

Secondo la Ong, l’accordo verrà rinnovato così come era senza apportare “le modifiche che erano state promesse”, scrivono.

“Questo significherà continuare a finanziare con soldi pubblici centri di detenzione illegali, respingimenti collettivi vietati dalla Convenzione di Ginevra, milizie armate travestite da guardacoste”, scrivono nel loro messaggio.
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