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Meningite, maestra gravissima: è allarme nell'asilo di Benevento

© AFP 2021 / STRLaboratorio medico
Laboratorio medico - Sputnik Italia
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Ricoverata ieri sera, versa in gravissime condizioni. Adesso si teme per i 16 bambini dell'asilo che sono stati a stretto contatto con lei. Due non hanno il vaccino contro la meningite.

La maestra dell'asilo di Benevento, ricoverata ieri sera al pronto soccorso dell'ospedale Rummo con i sintomi della meningite, è stata trasferita con l'elisoccorso al Cotugno di Napoli, dove versa in condizioni gravissime. L'infezione che ha colpito la donna di 30 anni, è presumibilmente di origine batterica. I medici infettivologi del Cotugno, che hanno isolato il batterio, parlano di caso isolato ed escludono che il fenomeno sia epidemico. 

Adesso si teme per i 16 bambini dell'asilo che sono stati a stretto contatto con lei nei giorni scorsi, che saranno sottoposti alla profilassi del caso. Solo 14 risultano essere coperti da vaccino, mentre due avevano rimandato l'inoculazione per ragioni di salute, spiega il direttore generale dell'Asl, Gennaro Volpe. 

" Al momento la situazione è sotto controllo - riferisce Volpe - sia perché è già stata messa in atto la profilassi per tutti e 16 i bambini, che per quanto riguarda la copertura vaccinale ottimale". 

La profilassi sarà estesa anche al personale dell'istituto, ai familiari della maestra e a tutte le persone che hanno avuto contatti con lei negli ultimi 7-8 giorni, oltre al personale medico-sanitario presente nelle strutture in cui la donna è stata soccorsa. 

Le autorità mediche invitano a mantenere la calma, rassicurando che non esiste nessun allarme epidemico. 

"È superfluo sottolineare dice Luca Milano, vicepresidente Omceo che tra il coronavius cinese e il caso di meningite a Benevento, si è creata immediatamente la psicosi tra i nostri pazienti", spiega Luca Milano, vicepresidente Omceo. 

"E' importante far passare il messaggio che il contagio avviene esclusivamente per contatto diretto tra il malato e il sano - prosegue - Contatto peraltro avuto negli ultimi 7/8 giorni. Quindi, il panico è assolutamente ingiustificato, perché non c'è nessuna catena di Sant'Antonio con coinvolgimenti trasversali dei familiari e di altre persone che sono entrate in contatto con la persona malata". 

Per questa ragione non è stata prevista la profilassi per i familiari dei bambini, perché è escluso che il contagio sia potuto avvenire tra soggetti non ammalati. 

 

 

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