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Coldiretti lancia l'allarme: meno frutta e verdura nel carrello della spesa, rischi per la salute

© Fotolia / Aleksandar MijatovicFrutta e verdura
Frutta e verdura - Sputnik Italia
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Nel 2019 la spesa degli italiani in frutta e verdura si è ridotta a 8.5 miliardi di chili, il 3% in meno rispetto agli anni precedenti.

Frutta e verdura fanno sempre meno parte della dieta degli italiani. A dare l'allarme è Coldiretti, sulla base dei dati di CSO, che mette in guardia sulle conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Il consumo individuale è infatti sceso al sotto la soglia minima indicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda 400 grammi di frutta e verdure fresche al giorno per persona.

Dopo una tendenza positiva degli acquisti, in aumento per tre anni consecutivi, nel 2019 si è verificato un brusco calo che ha portato a una variazione negativa dei consumi (-3%), riducendo di 8,5 miliardi di chili il volume totale di frutta e verdura consumati durante l'anno.

Secondo i dati comunicati da Coldiretti, il consumo di frutta di è ridotto del 4%, mentre quello di verdure e ortaggi del 2%. La riduzione della spesa si è verificata nonostante la diffusione del consumo di centrifugati, frullati e succhi freschi in casa o al bar. 

Ma il dato più allarmante denunciato dall'associazione dei coltivatori, è la progressiva esclusione di questi alimenti dalle diete di bambini e adolescenti. La diffusione di una dieta con uno scarsa presenza di frutta e verdura, da consumare più volte al giorno, può esporre i più giovani al rischio obesità e malattie cardiovascolari. 

Il consumo di frutta e verdura in Italia

Sono le mele il frutto più consumato dagli italiani, seguite dalle arance. Le patate, invece, sono l'ortaggio che più finisce nel carrello della spesa, seguite da pomodori e verdure da insalata (lattuga, indivia, etc). 

Secondo un'analisi effettuata dalla fondazione Campagna Amica, vi è un aumento dell'acquisto diretto a Km0, in controtendenza rispetto al dato generale. La preferenza per frutta e verdure locali, spiega Coldiretti, è dovuta alla percezione maggiore genuinità e freschezza del prodotto rispetto alla frutta importata dall'estero.

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