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Scienziati replicano la voce di un sacerdote egizio di 3000 anni fa grazie ad un sintetizzatore 3D

© Foto : Scientific Reports / Leeds Teaching Hospitals / Leeds Museums and GalleriesIl corpo mummificato del sacerdote Nesyamun
Il corpo mummificato del sacerdote Nesyamun - Sputnik Italia
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Gli studiosi sperano in futuro di poter ricreare una riproduzione di ciò che il chierico avrebbe potuto dire durante una funzione al tempio di Karnak.

Dopo 3000 anni di silenzio, un equipe di scienziati britannici è riuscita a ridare nuova voce ad un sacerdote, di nome Senyamun, vissuto nell'Antico Egitto.

Gli esperti, utilizzando le loro apparecchiature, sono infatti riusciti a creare una mappatura 3D piuttosto precisa dell'antica mummia e a riprodurla grazie ad un sintetizzatore vocale.

Il gruppo di ricerca ha ha pubblicato i risultati della loro ricerca nella rivista Scientific Reports, spiegando che la complicata operazione è stata resa possibile dall'ottimo stato di conservazione in cui si trovava il cavo orale del sacerdote.

Quello documentato dagli studiosi britannici è il primo tentativo portato a termine con successo di riproduzione del timbro vocale di una persona defunta.

"Il progetto ci ha fornito una possibilità davvero unica di poter ascoltare la voce di una persona defunta da molto tempo", ha spiegato Joann Fletcher, professore di Archeologia presso l'Università di York e coautore dell'indagine.

Un sogno divenuto realtà

Quello di Nesyamun, vissuto a Tebe intorno al 1100 A.C. durante il regno del faraone Ramsete XI, è un sogno divenuto realtà come testimoniato dall'iscrizione riportata sul suo sarcofago, con la quale il sacerdote chiedeva espressamente di poter "essere ascoltato dall'aldilà".

"E' quello che è scritto sul suo sarcofago, è quello che voleva. In un certo senso, abbiamo fatto sì che il suo sogno divenisse realtà", ha aggiunto Fletcher.

Sebbene per ora l'equipe sia riuscita a riprodurre soltanto un suono monovocalico, in futuro i ricercatori tenteranno di "generare parole" e, possibilmente, "intere stringhe di parole così da poter creare delle frasi".

"Speriamo di poter riuscire a realizzare una riproduzione di ciò che avrebbe potuto dire al tempo di Karnak", ha concluso il ricercatore.
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