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Di Maio annuncerà le dimissioni da capo M5s oggi pomeriggio

© AP Photo / Alessandra TarantinoLuigi Di Maio
Luigi Di Maio  - Sputnik Italia
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Oggi intorno alle 17 il capo politico del M5s darà le sue dimissioni ai ministri ai sottosegretari grillini.

Di Maio è pronto ad annunciare il suo passo indietro al vertice che si terrà alle ore 17 nella Sala Verde di Palazzo Chigi. E' quanto sarebbe stato comunicato oggi alle 10 da Di Maio stesso ai ministri del Movimento.

Aggiornamento: Secondo le fonti, Di Maio ha comunicato ai ministri le sue dimissioni da capo politico M5s. 

Su Facebook il ministro degli Esteri ha annunciato che sarà a Roma alle 17 e collegherà in diretta.

La notizia non è stata smentita dallo staff di Di Maio, che circola da ieri sera, e ha confermato che oggi il capo politico farà un “annuncio importante”. 

Oggi i ministri ed i viceministri del M5s si riuniranno, come al solito, al vertice con il loro capo politico, Luigi Di Maio, per fare il punto settimanale sull’agenda politica. Ma, questa volta, il capo del Movimento 5 stelle annuncerà il suo passo indietro da guida del M5s.

La situazione è tesa in quanto questa mossa arriva 5 giorni prima delle regionali in Emilia Romagna.

A quanto pare il ministro degli Interni pianifica un progetto tutto suo per il Movimento.

Nel frattempo, come verrà annunciato oggi, la reggenza temporanea passerà a Vito Crimi, membro anziano del comitato di garanzia. Di Maio tuttavia vorrebbe restare capo-delegazione, ma non è detto che glielo lasceranno fare. Crimi dovrebbe mantenere la carica fino all’incontro di marzo.

Di Maio nei 5 Stelle

Di Maio è stato leader del Movimento 5 Stelle da dicembre 2017 dopo un voto online sulla piattaforma Rousseau del Movimento. Ha guidato il movimento negli ultimi mesi della campagna elettorale prima delle elezioni politiche del 2018, quando i M5s ottennero il miglior risultato elettorale della sua storia,  il 33%, e ha svolto un ruolo centrale nei negoziati che hanno portato alla formazione del primo governo Conte.

Tra i successi della sua leadership ci sono l’introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza e taglio dei parlamentari, due punti fondamentali del suo programma. Ma questi successi non sono stati sufficienti a evitare i malumori all’interno del suo gruppo parlamentare.

Fondamentale nel suo “declino” è stato il mancato supporto di Beppe Grillo, il “garante” del M5s, all’opera di ristrutturazione proposta da Di Maio nelle ultime settimane.

La resa dei partiti al Governo

Giorni fa il segretario del Partito Democratico ha annunciato lo scioglimento del partito dopo le elezioni regionali, ora il capo del M5s sarebbe pronto a fare un passo indietro prima delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria.

Due partiti al governo, entrambi alzano bandiera bianca prima che si aprano le urne.

Solo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sembra essere sicuro che dal 27 gennaio non tornerà a fare il professore, benché sia un lavoro che gli piace.

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