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Cosa Nostra, nuovo patto della mafia tra New York e Palermo

© Sputnik . Alexey Filippov / Vai alla galleria fotograficaLa vista di Manhattan, New York
La vista di Manhattan, New York - Sputnik Italia
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Un nuovo patto, o meglio una rinascita del legame tra la mafia di Palermo e Cosa nostra di New York. In Sicilia è tornata la seconda generazione degli 'scappati', ora che Riina e Provenzano non ci sono più.

Con la morte di Provenzano e di Riina, gli ex capi della mafia siciliana, e con un Matteo Messina Denaro sempre più isolato e braccato dagli inquirenti, risorge Cosa nostra, ritornano i Gambino e gli Inzerillo scacciati dalla Sicilia dagli ex capi mafia ormai defunti.

Torna in Sicilia la mafia degli anni ‘50, ‘60 e ‘70, tornano i vecchi legami tra New York e Palermo. In Sicilia, tornano ‘gli scappati’.

A fare il punto sulla situazione, a seguito dell’indagine antimafia scattata nel luglio dello scorso anno ‘New Connection’, ci ha pensato la Commissione parlamentare antimafia guidata da Nicola Morra (M5s), che nei giorni scorsi si è recata negli USA per una missione di contatto molto importante.

La Commissione parlamentare antimafia, composta da deputati, senatori e consulenti, ha incontrato il ministro della giustizia statunitense, il direttore dell’Fbi Asher Wray e il direttore della Dea, oltre ai procuratori distrettuali di New York, di Manhattan e Brooklyn, ma anche responsabili dell’Onu che si occupano di cooperazione internazionale in ambito del diritto penale.

Il punto sul ritorno di Cosa nostra in Sicilia

Morra ha spiegato che la missione di cinque giorni è servita a fare il punto sulla situazione, a capire quali sono le attività delle famiglie mafiose a New York in questo momento, per capire il livello di interazione e integrazione tra Cosa nostra, la Ndrangheta che viene dal Canada e le altre mafie straniere che pure giocano un ruolo.

Un legame che si è ravvivato

L’ex sostituto procuratore di Palermo Roberto Tartaglia, ha partecipato da consulente alla missione ed ha ricostruito con i giornalisti quanto avvenuto negli ultimi anni nel legame ravvivatosi tra New York e Palermo.

Un fenomeno che si è verificato “contro ogni previsione che era possibile fare”, ha detto, perché “Riina era ancora vivo” quando i discendenti di Cosa nostra palermitana, i discendenti degli ‘scappati’ e le 5 famiglie di New York, si sono rinsaldate.

A Palermo è tornata la mafia alimentata dallo sbarco degli USA nel '45, quella sovvenzionata per portare ordine in Sicilia con la cacciata dei fascisti. Una mafia che nei decenni successivi ha ammazzato, ma che faceva principalmente affari, non quella stragista di Riina, ma quella affarista e tuttavia pericolosa.

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