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Boris Johnson accelera su nuovo sistema d’immigrazione a punti

© AP Photo / Daniel ColeBoris Johnson
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Il primo ministro britannico Boris Johnson sta pianificando d'imporre restrizioni ai migranti scarsamente qualificati che si trasferiscono nel Regno Unito, una mossa che potrebbe creare attriti con le imprese britanniche. Infatti Downing Street rimuoverà l'estensione temporanea delle norme attuali che le aziende hanno richiesto.

A dicembre, il primo ministro ha svelato i piani per introdurre un sistema d'immigrazione basato su punti, in base al quale i migranti sarebbero classificati in base a determinati criteri: competenze linguistiche, qualifiche ed esperienza lavorativa, con le autorità che favorirebbero quelli altamente qualificati. Le aziende, tuttavia, affermano di aver bisogno di almeno due anni per adattarsi a questo sistema.

The Telegraph ha riferito che il segretario interno Priti Patel avrebbe presentato le proposte al gabinetto dei ministri. "Dobbiamo apportare il cambiamento e le imprese devono essere preparate per la fine dell’immigrazione incontrollata di lavoratori scarsamente qualificati quest'anno", ha detto al giornale una fonte governativa.

Le imprese britanniche in precedenza avevano insistito sulla necessità di più tempo per prepararsi al sistema d'immigrazione proposto dal governo. Il cambiamento è giunto dopo che Sajid Javid, Cancelliere dello Scacchiere, ha dichiarato alle imprese britanniche il 18 gennaio che il Ministero del Tesoro non aiuterà il settore manifatturiero, aerospaziale, automobilistico e farmaceutico, se avessero favorito l'allineamento con le norme dell'UE, dicendo loro di abbandonare le loro richieste affinché il Regno Unito rimanga vicino all'Unione europea dopo la Brexit. Il cancelliere ha sottolineato che le imprese hanno tre anni per prepararsi al ritiro della Gran Bretagna dall’UE.

"Non ci sarà l’allineamento, non osserveremo quelle regole, non saremo nel mercato unico e non saremo nell'unione doganale - e lo faremo entro la fine dell'anno", ha detto al Financial Times.

Allo stesso tempo, Javid ha ammesso che alcune aziende trarrebbero beneficio dalla Brexit, ma ha sottolineato che l'economia del Regno Unito continuerà a essere una delle più forti al mondo. Le aziende, tuttavia, affermano che il mancato allineamento con Bruxelles creerà barriere commerciali per coloro che importano ed esportano prodotti e quindi i prezzi aumenteranno.

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