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Caso Gregoretti, bufera sul voto della Casellati con le opposizioni: "Non è superpartes"

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaLa presidente del Senato, Elisabetta Casellati
La presidente del Senato, Elisabetta Casellati - Sputnik Italia
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La Giunta per il regolamento conferma, con il voto decisivo del presidente del Senato, la data del 20 gennaio per la votazione sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. La maggioranza insorge.

La Giunta per le Immunità del Senato si riunirà il 20 gennaio per decidere sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, sulla vicenda Gregoretti avvenuta durante il suo incarico di ministro degli Interni. Lo ha deciso oggi la Giunta per il regolamento di Palazzo Madama, con il voto decisivo del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha votato assieme all'opposizione. 

Protesta la maggioranza, secondo cui il voto del presidente del Senato è in contrasto con il ruolo super partes di un organismo di garanzia.

"La presidente ha gettato la maschera, ha fatto un colpo di mano  La consideriamo una situazione gravissima per il Paese", ha detto Marcucci, capogruppo al Senato del PD. "Da oggi – prosegue Marcucci – è certificato, dai suoi atteggiamenti e dalla sua volontà di esprimersi che la presidente del Senato non è più super partes e ha deciso di entrare, per motivi suoi che riteniamo non sufficienti, di scendere pesantemente nell’agone politico diventando un presidente Senato di parte".

Dello stesso avviso la vicecapogruppo del M5S, Alessandra Maiorino: "Casellati con il suo voto insieme alle opposizioni smette di essere arbitro e indossa la maglia di una delle squadre in campo”.

Il presidente del Senato respinge le accuse: “Non si può essere terzi solo quando si soddisfano le ragioni della maggioranza e non esserlo più, quando si assumono decisioni che riguardano il corretto funzionamento del Senato”.

Per la maggioranza, la data è troppo a ridosso delle elezioni regionali, investite dal leader leghista di una valenza nazionale. Il timore di molti, all'interno della coalizione di governo, è che la decisione della Giunta delle Immunità possa influenzare le consultazioni.

Per questa ragione nei giorni scorsi il M5S aveva chiesto che la sospensione dell'attività delle commissioni a Palazzo madama, prevista dal 20 al 26, in vista delle regionali, venisse estesa anche alla Giunta per le Immunità. L'ipotesi che attualmente circola è che i gruppi favorevoli all'autorizzazione a procedere disertino le votazioni in data 20 gennaio. 

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