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Macron, portaerei Charles De Gaulle inviata per aiutare operazioni militari in Medio Oriente

© AFP 2021 / ANNE-CHRISTINE POUJOULAT Portaerei francese "Charles-de-Gaulle" impegnata nell'operazione anti-Daesh in Siria
Portaerei francese Charles-de-Gaulle impegnata nell'operazione anti-Daesh in Siria - Sputnik Italia
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la portaerei Charles De Gaulle del paese sarà presto riassegnata per aiutare le operazioni militari francesi in Medio Oriente. Ha chiarito che lo spiegamento durerà da gennaio ad aprile 2020.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che il gruppo d'attacco della portaerei Charles De Gaulle sarà schierata tra gennaio e aprile 2020 per aiutare l'operazione militare francese Chammal in Medio Oriente. L'operazione è stata originariamente lanciata nel 2014 per fermare l'espansione del gruppo Daesh e per sostenere l'esercito iracheno nella sua lotta contro il gruppo.

Anche la Germania, il Belgio, I Paesi Bassi, la Spagna, il Portogallo e la Grecia parteciperanno allo spiegamento, accompagnando la portaerei a destinazione.

Il presidente ha inoltre osservato che in seguito allo spiegamento in Medio Oriente, il gruppo di attacco del vettore passerà a nuovi schieramenti nell'Oceano Atlantico e nel Mare del Nord.

​La dichiarazione arriva dopo che il presidente Donald Trump ha ripetutamente chiesto che gli alleati della NATO degli Stati Uniti facciano di più per quanto riguarda il loro coinvolgimento negli affari mediorientali. Il capo della NATO Jens Stoltenberg è d'accordo con Trump dopo che le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran hanno messo la regione sull'orlo della guerra nel gennaio 2020.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran

Le richieste di Trump sono giunte in mezzo a crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e L'Iran, che sono quasi sfociate in una guerra su larga scala tra i due dopo che le forze americane hanno ucciso il generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane Qasem Soleimani in un'incursione aerea mentre visitava l'Iraq il 3 gennaio. Teheran ha poi lanciato un massiccio attacco missilistico contro due basi statunitensi nel paese per rappresaglia per il suo assassinio meno di una settimana dopo, ma nessun militare americano è stato ferito o ucciso. Da allora le tensioni tra i due paesi non sono aumentate ulteriormente.

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