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Foggia, ordigno esplode in un centro anziani: si valuta la pista mafiosa

CC BY 2.0 / Chris Sampson / Ambulanza italiana
Ambulanza italiana - Sputnik Italia
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La struttura è di proprietà dell'azienda "Sanità più", il cui direttore delle risorse umane, Cristian Vigilante, testimone in un'indagine contro la mafia foggiana, era già stato bersaglio di un attentato il 3 gennaio.

Un ordigno altamente esplosivo è esploso a Foggia nei pressi del centro anziani "Il Sorriso di Stefano", sito in via Vincenzo Acquaviva.

Negli istanti in cui è avvenuta la deflagrazione, nell'edificio si trovava solamente una donna delle pulizie, che stava svolgendo le proprie mansioni quando la bomba è scoppiata, lasciandola miracolosamente illesa.

La signora è stata soccorsa dagli operatori del 118, giunti immediatamente sul posto insieme alle forze di polizia, che hanno eseguito i primi rilevamenti.

L'esplosione ha arrecato danni esterni alla struttura, ha divelto l'insegna luminosa del centro anziani e ha interessato anche alcune macchine ferme in sosta.

La pista mafiosa

Secondo gli inquirenti l'attentato potrebbe essere direttamente collegato alla personalità di Cristian Vigilante, responsabile delle risorse umane di "Sanità più", l'azienda proprietaria della struttura.

Vigilante, testimone in un'inchiesta della Dda contro la mafia foggiana, era già stato bersaglio di un'attacco dinamitardo lo scorso 3 gennaio, quando un altro ordigno era stato fatto saltare sotto la sua automobile.

Lo stesso responsabile delle risorse umane di "Sanità più", una volta arrivato sul posto, ha dichiarato che potrebbe trattarsi di "un seguito alla bomba della scorsa volta".

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