Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Per Conte elezioni Emilia-Romagna non pesano sul governo, ma rinvia Agenda 2023 a dopo

© Sputnik . Evgeny UtkinGiuseppe Conte
Giuseppe Conte - Sputnik Italia
Seguici su
Il premier Giuseppe Conte parla del futuro del suo Governo, sempre più dipendente dagli esiti delle elezioni regionali, dell'Agenda 2023 per l'Italia e della riflessione del Pd e M5s.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera, torna sul tema delicatissimo del futuro del suo Governo, il quale sembra sempre più legato ai risultati elettorali regionali in Emilia-Romagna in particolare.

Conte però ha una visione diversa, anche se considera le regionali un voto “importante”, esso “rimane espressione di una comunità regionale e non decide del destino del governo nazionale”.

Va però notato come l’Emilia-Romagna sia storicamente una regione governata dalla sinistra e se ciò non dovesse essere più dal 26 gennaio in poi, a crollare non sarà una "regione rossa", ma un pezzo di storia del centrosinistra, già molto ammaccato del resto e con il partito principale (il Pd) che ha deciso di sciogliersi per rifondarsi.

Conte afferma che ha voluto lasciare spazio ai partiti di maggioranza prima di elaborare con loro l’Agenda 2023, che dovrebbe dettare la linea del suo governo fino al 2023, “sulla base di alcune priorità che io stesso ho individuato” ha detto al Corriere.

Conte concede tempo ai partiti per riorganizzarsi

Conte ha deciso di concedere del tempo al Pd e al M5s per compiere la loro “riflessione interna” e completare la loro “opera di riorganizzazione”. Secondo il premier ciò richiederà solo “alcuni giorni” al M5s, mentre per il Pd va evidenziato che tutto il processo inizierà dopo le regionali.

Il premier vuole che “l’Italia torni a correre”, ma il suo governo si poggia su due partiti che sono in pausa di riflessione, ecco.

Cosa prevede il cronoprogramma di Conte

Il presidente del Consiglio accenna anche al cronoporgramma delle riforme e misure che dovrebbero far parte dell’Agenda 2023, come egli l’ha definita.

In primis lo snellimento della burocrazia secondo il modello Genova seguito per la ricostruzione del Ponte Morandi, per superare un sistema che asfissia le imprese che vogliono investire o devono occuparsi di ammodernare le infrastrutture.

Tra le altre riforme quella dell’Irpef, e quella delle pensioni secondo un modello che distingue tra lavori usuranti e non usuranti.

Un piano casa per le giovani coppie che parta dal patrimonio demaniale, così da combattere anche la denatalità in Italia.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала