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Uccisione di Soleimani, per 49% italiani Trump ha sbagliato

© REUTERS / Kevin LamarqueDonald Trump durante il suo discorso
Donald Trump durante il suo discorso - Sputnik Italia
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Gli italiani bocciano la decisione di Donald Trump di uccidere Qasem Soleimani, il 49% la ritiene una scelta pericolosissima e un errore. Ma gli italiani sono poco interessati alla politica estera.

Il Corriere della Sera pubblica un sondaggio commissionato alla società Ipsos Italia, per chiedere agli italiani cosa ne pensano della scelta del presidente degli USA Donald Trump di uccidere il generale iraniano Qasem Soleimani.

Ebbene il 49% degli italiani si è espresso contro la decisione di Trump, ritenendo tale scelta “un pericoloso errore”. Solo l’8% del campione intervistato da Ipsos ritiene adeguata la scelta di sopprimere la vita di Soleimani, mentre il 27% ritiene che si sia trattato di una azione eccessiva per i rischi connessi, seppure comprensibile. Chi giustifica e difende Trump? Principalmente gli elettori del centrodestra.

Gli italiani temono una guerra pericolosa che potrebbe scoppiare tra Iran e USA, anche se la reazione dell’Iran all’uccisione di Soleimani è stato un attacco “telefonato” alle basi USA in Iraq, dove non ci sono stati morti o feriti.

In caso di guerra l’Italia deve rimanere neutrale

E cosa dovrebbe fare il governo italiano in caso di una guerra? Ebbene anche in questo caso gli italiani dimostrano la loro indole, il 43% vorrebbe la neutralità, mentre il 16% è convinto che non c’è alcun rischio di scontro e il 25% non ha una sua posizione al riguardo.

In questo caso vale la pena ricordare cosa prevede l’articolo 11 della Costituzione Italiana:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo drisoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Gli italiani poco interessati a ciò che accade nel mondo

L’indagine Ipsos per il Corriere della Sera, analizza anche l’interesse degli italiani nei confronti della politica estera. Gli italiani sono sempre meno interessati a ciò che si muove nel mondo da un punto di vista geopolitico, solo il 17% è molto interessato a quanto accade oltre il confine, mentre il 40% se ne disinteressa completamente.

Gli italiani, quindi, sono ripiegati sugli insoluti problemi interni e sulla difficoltà di dare certezze al proprio quotidiano nell’immediato, come nel prossimo futuro.

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