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Senatrice Segre declina invito per convegno della Lega

© AP Photo / Luca BrunoLiliana Segre
Liliana Segre - Sputnik Italia
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La senatrice a vita ha spiegato di aver ricevuto l'invito ma di essere impegnata per la data del 16 gennaio, aggiungendo che "l'antisemitismo non può essere disgiunto dall'antirazzismo".

La senatrice a vita Liliana Segre non prenderà parte al convegno sulle nuove forme dell'antisemitismo organizzato nella capitale dalla Lega per il prossimo 16 gennaio.

"Ho ricevuto l'invito, ma nel mese di gennaio sono impegnatissima", la spiegazione di Liliana Segre, riportata da La Repubblica.

"Apprezzo l'iniziativa sull'antisemitismo, un problema che si riaffaccia virulento nelle cronache del nostro tempo in tanti Paesi d'Europa e del mondo intero. Ritengo però che non si debba mai disgiungere la lotta all'antisemitismo dalla più generale ripulsa del razzismo e del pregiudizio che cataloga le persone in base alle origini, alle caratteristiche fisiche, sessuali, culturali o religiose", ha evidenziato la senatrice.

Non si è fatta attendere la risposta, laconica, del leader della Lega Matteo Salvini: "La capisco e la ringrazio per la risposta".

"Sarà una bellissima giornata in cui lanceremo dentro e fuori il parlamento una grande campagna in difesa di Israele, perché nel 2020 gli antisemiti, quelli che odiano Israele, non possono essere compresi nel contesto civile, quindi i nemici di Israele sono miei nemici", ha affermato Salvini presentando in breve il convegno.

Liliana Segre rifiuta candidatura al Nobel per la Pace

La senatrice Liliana Segre ha rifiutato la proposta di una sua candidatura per il Premio Nobel alla pace lanciata da Matteo Ricci, il sindaco del Partito Democratico di Pesaro, e sostenuta da Zingaretti.

"Bisogna dare i Nobel a chi li merita veramente", ha dichiarato.

Cittadinanza onoraria alla Segre: un riconoscimento che divide

Il consiglio comunale di Geraci, centro siciliano, in questi giorni ha bocciato la proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita.

Nei mesi scorsi, il conferimento della cittadinanza onoraria era stato motivo di accesi dibattiti. Alcuni comuni avevano prima rifiutato il riconoscimento, per poi fare dietrofront. Come il comune di Biella, al centro di un'aspra polemica che aveva visto scendere in campo anche Ezio Greggio. 

In seguito il comune è tornato indietro sui suoi passi e ha approvato una mozione priva di contenuti politici, sul riconoscimento alla senatrice a vita, impegnata in una intensissima battaglia contro l'odio e il razzismo. 

Anche il sindaco di Piombino aveva negato il conferimento, richiesto da Rifondazione Comunista, ma con un'altra motivazione. Il primo cittadino aveva infatti sottolineato la vicinanza alla campagna della Segre. 

"La lotta contro l’odio, il razzismo e l’antisemitismo… mi sta a cuore”, aveva scritto, che ha motivato il suo no come "un no alla strumentalizzazione della sua vita e del suo percorso per meri fini politici” e non alla proposta in sé di conferire alla senatrice a vita la cittadinanza onoraria.

Voto in Senato sulla "commissione Segre"

Con 151 voti favorevoli, nessun contrario e 98 astensioni, il Senato ha approvato la mozione della senatrice a vita Liliana Segre sull'istituzione di una commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell'intolleranza, del razzismo, dell'antisemitismo e dell'istigazione all'odio e alla violenza. Il centrodestra si è astenuto, suscitando critiche tra la comunità ebraica e il Vaticano oltre che nel centrosinistra.

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