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Senatore M5s Giarrusso spiega perché non restituisce stipendio da parlamentare

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Il senatore pentastellato Mario Michele Giarrusso ha risposto a chi lo accusa di non aver effettuato le restituzioni previste degli stipendi percepiti da parlamentare degli eletti del Movimento Cinque Stelle.

In un'intervista al sito d'informazione e notizie Fanpage.it, il senatore grillino Mario Michele Giarrusso, bersagliato dalle polemiche per le mancate restituzioni degli stipendi previste per tutti i parlamentari eletti nel MoVimento, ha spiegato che i soldi gli servono per difendersi in tribunale dalle querele.

"Io devo difendere la mia attività di portavoce nei tribunali, dove sono stato trascinato da persone che abbiamo attaccato svolgendo i compiti che ci sono stati affidati dai cittadini. Noi abbiamo chiesto al Movimento di fare fronte alle spese di giustizia", ha spiegato Giarrusso.

Per il senatore grillino, lo scudo legale di Rousseau previsto dai Cinque Stelle proprio per i suoi eletti e finanziato dagli stessi parlamentari "non funziona": a suo parere non basta per far fronte alle spese legali.

"Ne ho parecchie di querele, noi coi soldi della restituzioni abbiamo pagato a Grillo 300mila e passa euro di spese legali e hanno fatto benissimo. Io non voglio pagare i prossimi dieci anni a pagare debiti, quando sarò in pensione. Dobbiamo avere una copertura".

Giarrusso non è sembrato preoccuparsi del procedimento interno che gli si profila a seguito di questa situazione e alla domanda su un suo eventuale passaggio alla Lega come altri deputati espulsi e fuoriusciti dai Cinque Stelle è stato ironico: "non ci vogliono da nessuna parte".

Giarrusso ha dato indirettamente un giudizio poco lusinghiero sull'operato del leader politico dei Cinque Stelle Luigi Di Maio.

"Non è una questione personale, ma è sotto gli occhi di tutti: a responsabilità seguono anche le conseguenze del caso. Siamo andati incontro a un disastro dopo l’altro ed è successo dopo le politiche del 2018".

Infine sul caso Gregoretti in merito all'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini nella giunta per l’immunità di cui fa parte ha auspicato in una posizione comune tra i suoi colleghi, ribadendo di allinearsi alla posizione che verrà assunta dal M5s.

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