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Rifiuti in Sicilia, la Procura apre un'inchiesta sulla mancata realizzazione del piano regionale

© AFP 2021 / Issouf SanogoRifiuti
Rifiuti - Sputnik Italia
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Finisce sotto la lente degli inquirenti di Palermo, la mancata realizzazione del piano regionale sui rifiuti. I pm hanno sentito il Presidente dell'Ars Micciché e l'assessore Totò Cordaro.

E' diventato uno dei tanti incompiuti siciliani il piano regionale sui rifiuti, in cantiere da anni ma mai giunto ad approvazione. Adesso gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per verificare eventuali interferenze che non hanno permesso la realizzazione del piano. 

Secondo quanto riferisce la stampa locale, l'ipotesi su cui indagano i pm, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Guido, è l'esistenza di pressioni a vario livello per favorire imprese legate ad ambienti politici così come l'eventuale coinvolgimento di funzionari locali.

L'indagine si è sviluppata da un altro filone d'inchiesta, relativo a un giro di mazzette per facilitare l'approvazione di progetti energetici a biometano, che ha portato all'arresto del "re dell'eolico", Vito Nicastri, considerato il finanziatore del super latitante Matteo Messina Denaro. Assieme a Nicastri è finito in manette Paolo Arata, ex consulente della Lega per l'Energia. 

Negli scorsi giorni, nell'ambito delle indagini sul piano rifiuti, sono stati sentiti dai magistrati il Presidente dell'Ars Gianfranco Micciché e l’assessore alle Attività produttive Toto Cordaro, che ha chiarito alcuni punti dell'iter previsto per l'approvazione del piano regionale. 

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