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Libia, Di Maio: "Rischio terrorismo per l'Italia, non solo migrazione"

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Luigi di Maio a Istanbul ha auspicato un tavolo con Turchia e Russia per trovare una soluzione pacifica, onde evitare il rischio terrorismo per l'Italia.

"La Libia ci interessa più di tutti gli altri Paesi perché è a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste. Oggi non c'è solo un problema migrazione ma c'è un rischio terrorismo perché l'instabilità crea terrorismo".  Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Istanbul per l'incontro con il suo omologo turco, Mevlut Cavusoglu. Il primo incontro dopo la decisione del parlamento turco di inviare uomini e supporto in Libia, su richiesta di Tripoli. 

"Credo che la questione libica abbia un problema più grande che è l'interferenza in generale. Questa è diventata una proxy war in cui ci sono un sacco di Paesi che interferiscono", ha proseguito. 

"Siamo d'accordo ad aprire un tavolo tecnico con la Turchia e anche con la Russia perché in questo momento partner come gli Stati Uniti e Paesi importanti come la Russia, l'Egitto, la Turchia sono fondamentali per trovare una soluzione alla crisi libica. - ha aggiunto il titolare della Farnesina - E' importante coltivare un rapporto con tutti i soggetti che possono avere un'influenza nella questione libica e quindi trovare una soluzione tutti quanti insieme". 

"Il nostro obiettivo è raggiungere la pace. Per riuscirci serve un cessate il fuoco, serve immediatamente una data della conferenza di Berlino", ha concluso. 

Il vertice di Bruxelles 

Di Maio è volato a Istanbul dopo il vertice di Bruxelles dei ministri degli esteri di Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna. Un vertice a cui avrebbero dovuto partecipare anche Serraj e Haftar. Ma i due leader libici hanno rifiutato di incontrarsi. 

La riunione di Bruxelles, durata circa un'ora, ha prodotto un comunicato congiunto, con cui l'Ue chiede "la fine immediata di ogni ulteriore escalation di violenza, nonché delle interferenze esterne, che sono aumentate negli ultimi giorni" con particolare riferimento alla Turchia e all'invio di truppe in supporto di Tripoli. 

La situazione in Libia

Intanto procede l'avanzata dell'esercito di Haftar, che tenta di precedere il contingente turco. Sirte è finita sotto il controllo del LNA e anche Misurata sarebbe totalmente accerchiata e isolata. In particolare sarebbero bloccati i siti della città dove sarebbe dovuto avvenire il contatto con le truppe turche.

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