Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Premier iracheno: "L' Iran ci aveva avvisato prima degli attacchi alle basi americane"

© AP Photo / Iraqi Prime Minister Media OfficeAdil Abdul-Mahdi
Adil Abdul-Mahdi  - Sputnik Italia
Seguici su
L'ufficio del primo ministro iracheno Adil Abdul-Mahdi ha dichiarato che l'Iran aveva avvertito le autorità del paese di imminenti attacchi alle strutture militari statunitensi, senza però specificare quali.

Nella notte tra martedì e mercoledì il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha comunicato all'Iraq l’avvio dell’operazione il cui scopo è vendicarsi per l’uccisione del generale Qasem Soleimani. Missili terra-terra sono stati lanciati dall'Iran alla base di Ayn al-Asad nell'Iraq occidentale e alla base di Erbil, dove si trova il contingente militare americano. Come riportato dal canale iraniano Press TV, sono morte 80 persone. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’attacco ha dichiarato che è “tutto a posto”. Il canale tv americano Fox News, citando le fonti proprie, ha riportato che, secondo i dati preliminari, tra i cittadini americani non ci sono vittime.

"Dopo la mezzanotte dell'8 gennaio abbiamo ricevuto una comunicazione verbale dall'Iran sull’operazione di risposta iraniana, la vendetta per Soleimani, era iniziata o sarebbe iniziata presto e gli attacchi sarebbero stati effettuati solo contro luoghi di permanenza dell'esercito americano senza specificare le basi", riferisce la dichiarazione dell'ufficio stampa del premier iracheno.

Secondo quanto riferito, dopo l'inizio degli attacchi gli USA hanno contattato la parte irachena. L’attacco non ha provocato vittime tra i cittadini iracheni. La coalizione guidata dagli Stati Uniti a sua volta non ha informato le autorità dell’Iraq delle morti tra le loro truppe.

Nel comunicato inoltre viene specificato che il premier iracheno sta attualmente conducendo negoziati all'interno del paese e con politici stranieri per una de-escalation della situazione "al fine di evitare lo scoppio di una guerra aperta, la prima vittima della quale sarà l'Iraq".

Tensioni tra USA e Iran

Lo scorso 3 gennaio il generale iraniano Qasem Soleimani è stato ucciso in seguito ad attacco aereo degli Stati Uniti con l’ausilio di un drone MQ-9 “Reaper”. L’uccisione ha avuto luogo nei pressi dell’aeroporto di Baghdad. Gli USA hanno spiegato la propria azione con la necessità di eliminare il generale iraniano, siccome era una minaccia per il personale diplomatico in Iraq. Inoltre, Washington ha accusato l'Iran di aver guidato l'assalto all'Ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, dove i manifestanti si sono riuniti a seguito di attacchi aerei statunitensi contro le posizioni del gruppo sciita Kataib Hezbolla che hanno causato la morte di circa 25 persone.

L'Iran ha definito l’uccisione di Soleimani da parte degli USA come un intollerabile atto di "terrorismo di stato" ed ha minacciato “vendetta feroce”.

Nella giornata di ieri le autorità iraniani hanno inserito l’esercito degli USA nella lista delle organizzazioni terroristiche internazionali.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала