Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Iran, Conte ci va cauto, Di Maio difende la pace e Salvini Trump

© REUTERS / Nazanin Tabatabaee / WANA NEWS AGENCYMigliaia in piazza a Teheran per rendere omaggio al comandante Soleimani
Migliaia in piazza a Teheran per rendere omaggio al comandante Soleimani - Sputnik Italia
Seguici su
Sull'Iran Giuseppe Conte non si sbilancia più di tanto, mentre Matteo Salvini ha già scelto la sua posizione pro Trump, e Luigi Di Maio, invece, mostra il ramoscello d'ulivo e cita la costituzione italiana.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla di Iran intervistato dal quotidiano La Repubblica, ma non si sbottona più di tanto. Le domande del giornalista sono dirette, come quella che chiede a Conte di dare “un giudizio di merito” sull’uccisione di Soleimani.

Il premier non si lascia tirare per la giacca e risponde:

“Stiamo parlando di vicende delicate e complesse che, per essere valutate a pieno, richiedono anche informazioni di intelligence decisive per pesare tutti gli elementi”.

La cautela del Governo è quindi massima, perché da un lato non può “offendere” gli alleati USA, ma dall’altra neanche vorrebbe appoggiare pienamente l’operazione militare che di fatto ha destabilizzato gli equilibri già precari in Medio Oriente, proprio mentre nel Mediterraneo è in corso un delicato confronto tra forze sul caso Libia.

Conte risponde alla domanda che riguarda l’accusa di un’Italia assente:

“Ho sentito poco fa il Presidente iracheno Salih, parlerò presto con la Cancelliera Merkel e continuerò a mantenere in queste ore i contatti con tutti i principali leader”.

Ed è vago anche quando gli viene chiesto se è d’accordo con il suggerimento di Massimo D’Alema di inviare una missione a guida Ue promossa dall’Italia.

“Come sa, l'Italia è già presente in Iraq nel quadro della coalizione antiterrorismo. Non c'è dubbio che in questa fase l'Ue possa avere un ruolo strategico ed è necessario delineare rapidamente modalità con cui svolgere questo ruolo capitalizzando il valore aggiunto che l'Europa può dare rispetto ad altri attori. Al momento la priorità va, come detto, a favorire un abbassamento della tensione attraverso i canali della diplomazia”.

Salvini pro Trump

Meno diplomatico e decisamente schierato da una parte è Matteo Salvini che, intervistato da Radio CRC, difende la scelta del presidente USA Donald Trump.

“Non bisogna mai avere paura dei terroristi e dei violenti, se c'è qualcuno che ritiene che Israele vada cancellata dalla faccia della terra non è possibile alcun dialogo. C'è una potenza come l'Iran che si ritiene in diritto di dire che va cancellato uno Stato dalla cartina geografica del mondo, e su questo fa proselitismo e mira a conquistare nuovi territori: prima li si blocca e meglio è”.

Le parole di pace del ministro degli Esteri Luigi Di Maio

E' intervenuto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sull’Iran, con un nuovo post Facebook attraverso cui porta il messaggio di pace suo e del Movimento 5 stelle.

“Come Movimento 5 Stelle, questa verità ce l'abbiamo ben chiara, è una sorta di legge fisica. In tanti conflitti, in tante scelte sbagliate, a partire dalla guerra in Libia nel 2011 e dagli errori già compiuti in Iraq, c’è scritto ciò che non dobbiamo ripetere”.

Quindi Di Maio cita l’articolo 11 della Costituzione Italiana:

“I nostri Padri costituenti ce lo hanno ricordato nelle parole dell'articolo 11 della nostra Carta Costituzionale: ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’”.

Il messaggio è chiaro, l’Italia non appoggia nessuna azione militare in Iraq e lavora per mantenere la pace. Ma come ricorda Conte, la situazione è delicatissima e certi nomi e certe cose non si possono dire se si è al Governo.

Il punto alla Farnesina nel pomeriggio

Di Maio aggiunge anche una notizia importante, nel pomeriggio di oggi farà il “punto alla Farnesina sugli ultimi sviluppi” della crisi in Libia in particolare, ma anche sulla crisi Iran-USA.

Quindi l’8 gennaio partirà in missione diplomatica in Egitto, Algeria e Tunisia.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала