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Autostrade pronta a trattare con il Governo pur di evitare ritiro concessioni

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaUn'autostrada in Italia
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L'ad di Autostrade per l'Italia spa Roberto Tomasi annuncia un piano di investimenti da 13 miliardi di euro per aggiustare le autostrade italiane. I fondi saranno di Aspi.

L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia spa Roberto Tomasi, intervistato dal Corriere della Sera, apre a una trattativa con il Governo per evitare il ritiro delle concessioni.

Tomasi afferma che sono sempre stati disponibili nei confronti del Governo e che loro hanno già avanzato le loro proposte, a partire da significativi investimenti da fare a carico di Aspi, oltre a una serie di compensazioni e alle risorse economiche da mettere per Genova. Ma anche risorse economiche per esentare gli automobilisti colpiti dai disagi che Aspi ha causato con la sua condotta negligente.

L’ad Tomasi promette 13 miliardi di euro di investimenti nei 18 anni rimasti della concessione.

Investimenti se non si revoca la concessione, altrimenti...

I 13 miliardi di euro già ci sono (?) fa intendere l’ad Tomasi, ma a patto che il Governo italiano non revochi le concessioni, altrimenti addio investimenti sulla rete autostradale.

E chi metterà gli investimenti se vincerà la linea del M5s e le concessioni verranno ritirate? La prossima società che si aggiudicherà le concessioni? In realtà lo Stato vorrebbe dare ad Anas (il cui socio unico è il ministero dell’Economia) la gestione della rete ora gestita da Aspi. Se questo scenario si dovesse concretizzare, sarà lo Stato a metterci i finanziamenti ovvero i cittadini italiani.

Al di là delle prese di posizione, è quindi questo lo scenario: accettare la proposta di Aspi di mettere di tasca propria i fondi necessari ad aggiustare la rete autostradale che ricade sotto la sua responsabilità, oppure toglierle la concessione e pagare con i soldi dei contribuenti il rifacimento delle autostrade.

La terza via prevede che Autostrade spa ci metta i fondi anche se non sarà più la concessionaria, ma in questo caso si dovrà passare per le vie legali e come sappiamo i tribunali decidono solo dopo anni. Atlantia è disposta ad arrivare fino alla Corte europea per evitare che le venga tolta la concessione e in sede europea potrebbe addirittura vincere, con conseguenti ricadute economiche negative per l’Italia.

Riprendersi la fiducia degli italiani

Aspi, il cui rating è stato declassato da Moody’s, è consapevole di dover riacquistare la fiducia degli italiani attraverso “uno sforzo straordinario” afferma l’ad Tomasi, che parla anche di “discontinuità” rispetto al passato.

Ma come egli stesso afferma, “comprendo la diffidenza”.

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