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Salvini: "nessun dubbio tra violenza islamica e nostri valori cristiani"

© AP Photo / Office of the Iranian Supreme LeaderIl generale della guardia rivoluzionaria Qassem Soleimani, al centro, partecipa a un incontro con il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e i comandanti della guardia rivoluzionaria a Teheran, Iran, foto di archivio.
Il generale della guardia rivoluzionaria Qassem Soleimani, al centro, partecipa a un incontro con il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e i comandanti della guardia rivoluzionaria a Teheran, Iran, foto di archivio. - Sputnik Italia
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Il leader della Lega è tornato a commentare sui social l'uccisione del generale delle forze di sicurezza iraniane Qasem Soleimani in Iraq a seguito di un raid di precisione statunitense.

"Fra l'estremismo e la violenza islamica e la libertà, non ho dubbi su chi scegliere: sempre e comunque la libertà, la pace, il rispetto dei diritti umani e dei nostri valori cristiani".

Con questo tweet il leader della Lega Matteo Salvini è tornato a commentare l'uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani, ribadendo l'approvazione e la soddisfazione espresse a caldo nella giornata di ieri agli Stati Uniti e al presidente Trump.

"Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato Soleimani, uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà", il contenuto del tweet pubblicato ieri dal leader del Carroccio.

​Di Maio: appello a moderazione, focus su lotta all'Isis

"L’Italia sostiene fortemente l’invito rivolto dall’Alto rappresentante Ue Josep Borrell a tutti gli attori coinvolti verso l’esercizio della massima moderazione e a mostrare responsabilità in questo momento. Siamo tutti concordi sul fatto che un’altra crisi rischia solo di compromettere anni di sforzi per stabilizzare l’Iraq", ha affermato il capo della Farnesina Luigi Di Maio relativamente all'uccisione del generale delle unità d'èlite dei pasdaran iraniani Qasem Soleimani. 

Il ministro degli Esteri ha poi aggiunto che "la priorità nella regione è la lotta allo Stato Islamico".

Trump: con uccisione di Soleimani Usa cercano di fermare la guerra

Parlando ieri sera dalla residenza in Florida di Mar-a-lago, il presidente americano Donald Trump è intervenuto in pubblico per la prima volta dopo l'attacco aereo statunitense mirato che ha ucciso Qasem Soleimani, il comandante dei Quds del Corpo delle guardie della Rivoluzionaria Islamica iraniana.

Nel suo breve discorso, Trump ha detto di aver ordinato il recente attacco "per fermare una guerra", sottolineando che la sua decisione non è stata presa per "iniziare una guerra".

Solidarietà di Netanyahu agli Usa

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele sta al fianco degli Stati Uniti nella loro "giusta lotta".

"Proprio come Israele ha il diritto all'autodifesa, gli Stati Uniti hanno esattamente lo stesso diritto. Qasem Soleimani è responsabile della morte di cittadini americani e di molte altre persone innocenti. Stava pianificando altri attacchi di questo tipo", ha affermato Netanyahu.

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