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Nuove norme UE su auto e furgonI: entro il 2029 obiettivo -15% di emissioni di CO2

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Stretta sulle emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni di nuova immatricolazione. L'Unione Europea vuole un abbattimento delle emissioni del 15% entro il 2029.

L’obiettivo dell’Unione Europea è rispettare gli accordi di Parigi ad ogni costo, ed anche se in modo graduale, entro il 2030 le nuove auto dovranno generare il 37,5% di emissioni di CO2 in meno (di media) rispetto all’anno 2021 preso come riferimento.

Tra il 2025 e il 2029 le auto e i furgoni di nuova immatricolazione dovranno generare il 15% in meno di emissioni, con i furgoni che dovranno ridurre le emissioni di anidride carbonica del 31% entro il 2030.

Una imposizione normativa approvata dall’UE nell’ottobre del 2018 e che dopo una fase “di preparazione” è entrata in vigore dal mese di gennaio 2020.

Ad essere obbligati a fare di più sono quindi i produttori di automobili, che dovranno trovare nuove soluzioni tecnologiche affinché i propri veicoli inquinino sempre meno.

Gli incentivi e i disincentivi dell’Unione Europea

Per raggiungere l’ambizioso obiettivo, l’Unione Europea ha previsto degli incentivi e dei disincentivi, che possiamo così riassumere:

  • incentivi per i veicoli a basse emissioni con un fattore pari a 0,7;
  • per incentivare i costruttori a vendere auto a basse e a zero emissioni nei mercati caratterizzati da una bassa penetrazione di tali veicoli, è stato concordato un moltiplicatore pari a 1,85 con vincoli specifici.
  • Sono esentati fino al 2028 i costruttori di veicoli di nicchia che vendono pochi veicoli in Europa.
  • Saranno adottate norme in grado di “scoraggiare le falsificazioni” delle comunicazioni di dati sulle emissioni, per evitare un nuovo scandalo dieselgate.
  • A tal proposito sono state concordate norme più severe per il passaggio dalla precedente procedura di prova NEDC alla nuova procedura WLTP, più accurata.
  • I nuovi veicoli dovranno essere dotati di misuratori del consumo del carburante, attraverso cui l’Ue potrà monitorare le emissioni reali dei veicoli.

L’etichettatura delle auto in base al consumo di carburante e alle emissioni

Entro il 2020 la Commissione europea dovrà sostituire la direttiva 1999/94/CE, con una che introduca una etichettatura che prenda in considerazione il risparmio di carburante e le emissioni di CO2 per i furgoni e che fornisca informazioni più chiare ai consumatori.

Obiettivi strategici indiretti

Tra gli obiettivi strategici indiretti della normativa europea, c’è la riduzione della dipendenza dell’UE dai combustibili fossili, i quali sono principalmente importati da Paesi non UE.

“Il minore fabbisogno di combustibili fossili migliorerà anche la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'UE e ridurrà la nostra dipendenza dalle importazioni di energia da paesi terzi”, si legge nel comunicato dell’Unione Europea.
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