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Renzi alla Stampa: reddito di cittadinanza va rottamato

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia
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L’ex premier Matteo Renzi in una intervista con La Stampa ha dichiarato che “Il reddito di cittadinanza” non funziona e che è “da rottamare”.

In una intervista con La Stampa, l'ex primo ministro Matteo Renzi respinge uno dei cavalli di battaglia del governo M5S e giallo-verde avvertendo:" L'intero gioco oggi è nelle mani del governo e delle forze politiche della maggioranza: se sono seri e lucidi, faranno un programma serio e si arriva al 2023 ".

"Meno populismo, più cantieri" insiste Matteo Renzi, avvertendo gli alleati: "In questo momento c'è una probabilità del 50% di arrivare fino in fondo (al mandato)".

La questione centrale è da tempo il reddito di cittadinanza, una misura intodotta dal governo giallo-verde per "sradicare la povertà" e che, in cifre, ha avrebbe dato lavoro a 28 mila persone, contro 780 mila beneficiari di un assegno mensile di circa 500 euro

"Che il reddito di cittadinanza sia un sussidio che non funziona, lo dice la Guardia di Finanza, ma ormai lo stanno capendo tutti..." dice il leader di Italia Viva, che è sempre stato contrario a questa misura di sostegno per reddito.

Ma non è solo la questione dei sussidi al centro del nuovo ultimatum di Renzi: l'ex primo ministro spiega che i parlamentari di Italia Viva potrebbero votare con l'opposizione contro la riforma della giustizia scritta dal ministro M5s Bonafede: "L'abolizione della prescrizione è una vergogna”, spiega Renzi, “il processo senza fine può lasciare un cittadino sotto inchiesta per tutta la vita, non permette la giustizia ma nega la giustizia. O il Guardasigilli Bonafede capisce che deve cambiare approccio, oppure saremo molto presto 'costretti' a votare assieme a Forza Italia".

Secondo l'ex primo ministro, un vero confronto interno sta per diventare reale e incoraggia il suo ex partito a votare contro il ministro che sostiene formalmente: "Al Senato ci sono i numeri per cambiare la riforma di Bonafede" ha dichiarato Renzi alla Stampa.

I percettori illeggittimi del reddito

Sono tanti i percettori illegittimi della misura welfare varata dal governo precedente, che si pone come obiettivo la lotta alla povertà elargendo un sussidio ai nuclei familiari privi di reddito, immettendoli all'interno di un percorso di reintroduzione al lavoro. La Guardia di Finanza riporta spesso percettori del sussidio privi di requisiti. Per lo più lavoratori in nero, ma anche imprenditori e commercianti che avevano presentato una documentazione non completa relativamente alla propria situazione patrimoniale. 

Sono 255 i nuclei familiari passati al controllo della guardia di finanza, mentre i danni erariali ammonterebbero a oltre 200 mila euro. 

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