Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Colpo di scena in casa Nissan, l'ex ceo scappa dal Giappone e si rifugia in Libano

Seguici su
L'ex numero uno di Nissan, ha lasciato il Giappone, dove era in attesa di processo, e ha raggiunto il Libano. Ghosn si è dichiarato "ostaggio di un sistema giudiziario falsato come quello giapponese".

E' giunto in Libano Carlos Ghosn, ex presidente e amministratore delegato del gruppo Renault-Nissan, finito in guai giudiziari in Giappone. La notizia è stata divulgata da diverse agenzie e poi confermata dallo stesso Ghosn con una nota, nella quale ha precisato di non essere fuggito dalla giustizia ma "dall’ingiustizia e dalla persecuzione politica".

Nel comunicato, diffuso dall'emittente giapponese Nhc, l'ex ceo ha dichiarato di "non volere più essere tenuto in ostaggio da un sistema giudiziario giapponese truccato, dove la colpa è presunta, la discriminazione è dilagante e i basilari diritti umani vengono negati".

Ghosn aveva da poco ottenuto la libertà vigilata su cauzione, con delle dure regole fissate dal tribunale, comprese quelle di vedere la moglie, di nazionalità libanese, e di recarsi all'estero. Non è chiaro come l'ex ceo brasiliano sia riuscito a lasciare il Paese. 

La vicenda

I guai per Carlos Ghosn, il manager nato in Brasile ma di origine libanese, famoso per il salvataggio di Renault e Nissan a fine anni '90, erano iniziati nel novembre 2018, con il primo arresto per falsificazione di documenti finanziari e abuso di fiducia. Ghosn era stato accusato di aver sottostimato i suoi compensi nei documenti contabili e di aver usufruito a titolo personale di beni intestati alla società.

Da allora è stato arrestato 4 volte, l'ultima nello scorso aprile. Sottoposto a dure condizioni carcerarie, 108 giorni complessivi, aveva ottenuto la cauzione fissata a 9 milioni di dollari. Era stato privato di alcuni documenti e in particolare del passaporto e aveva obbligo di comunicazione per spostamenti da casa di una durata superiore a due notti. Secondo quanto riferisce un'agenzia libanese, Ghosn sarebbe arrivato a bordo di un areo privato.

Le autorità giapponesi assicurano che le condizioni di libertà vigilata non erano state alleggerite, quindi non si spiegano come sia potuto entrare in un altro paese senza la necessaria documentazione. Non esistono accordi di estradizione fra Giappone e Libano.

 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала