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Lavrov individua la condizione principale per raggiungere una soluzione politica in Libia

© Sputnik . Aleksandr ScherbakSergey Lavrov durante una conferenza stampa con Luigi Di Maio a Roma
Sergey Lavrov durante una conferenza stampa con Luigi Di Maio a Roma  - Sputnik Italia
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Lo scorso 12 dicembre il maresciallo Khalifa Haftar che coopera con il governo dell’Est della Libia ha annunciato la tappa finale dell’offensiva su Tripoli, dove risiede il Governo di Accordo Nazionale. I media libici riportano scontri tra le forze di Haftar e il GNA in diverse zone nei pressi della capitale libica.

Secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, una delle condizioni per la soluzione politica in Libia è il cessate il fuoco ed esso deve avvenire senza alcune clausole preliminari.

“La cessazione delle ostilità è la condizione principale per l'avvio di una soluzione politica e tale cessazione, a nostro avviso, dovrebbe avvenire senza alcun requisito preliminare. È nell'interesse del popolo libico cessare le ostilità, dichiarare il cessate il fuoco a tempo indeterminato e avviare un dialogo volto a elaborare accordi che saranno rispettati”, ha affermato Lavrov nel corso di una conferenza stampa dopo un vertice con il suo omologo iraniano Mohammad Javad Zarif.

In precedenza il GNA guidato da Faez al-Sarraj e riconosciuto dalla comunità internazionale ha formalmente chiesto supporto militare alla Turchia. Si tratta di supporto militare "aereo, terrestre e marittimo" per contrastare le forze che sostengono il governo dell’Est della Libia. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la Turchia è disposta ad inviare le proprie truppe "laddove auspicato", se Tripoli formulerà tale richiesta.

Guerra in Libia

Al momento in Libia sono attivi due governi: il GNA di Faez al Serraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar. Il 4 aprile, il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi". Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia". Secondo l'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti. Lo scorso 12 dicembre Haftar ha annunciato la tappa finale dell’offensiva su Tripoli.

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