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Erdogan sulla guerra in Siria: "Ankara non gestirà nuova ondata di rifugiati"

© Sputnik . Mikhail Alaeddin / Vai alla galleria fotograficaProfughi lasciano Idlib occupato dai terroristi
Profughi lasciano Idlib occupato dai terroristi  - Sputnik Italia
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che il suo Paese non sarà in grado di gestire una nuova ondata di rifugiati di guerra provenienti dalla Siria.

Il leader di Ankara, a margine di una cerimonia tenutasi a Istanbul la scorsa domenica, ha avvertito l'Europa che il suo Paese non sarà in grado di gestire la nuova ondata di rifugiati siriani che si sta formando dopo i recenti bombardamenti sulla città di Idlib. A riportarlo è la BBC.

"Se non sarà messa fine alla violenza a Idlib, il numero (dei rifugiati, ndr) crescerà ancora di più. In questo caso, la Turchia non intende farsene carico da sola", ha spiegato Erdogan riferendosi ai circa 80.000 rifugiati che si stanno ammassando ai confini turchi negli ultimi giorni.

Il presidente turco ha spiegato che le possibilità del ripetersi di una crisi simile a quella del 2015, quando in meno di un anno in europa entrò oltre un milione di rifugiati, sono molto alte, a meno che l'Europa non faccia qualcosa per mettere fine alla violenza nella regione.

Attualmente Idlib è sotto assedio da parte delle forze del governo siriano di Bashr al-Assad che, con il supporto della Russia, sta cercando di riconquistare l'importante centro per sottrarlo alle mani dello Stato Islamico.

Il governo turco, ha spiegato poi Erdogan, è in contatto continuo con Mosca e lo stesso leader ha annunciato che nei prossimi giorni una delegazione sarà inviata nella capitale russa per trovare una soluzione alla crisi armata.

Una delle foto di Giorgio Bianchi - Sputnik Italia
Siria, Operazione Fonte di Pace e cortocircuiti della stampa mainstream

I rifugiati siriani in Turchia 

Attualmente si calcola che sul territorio turco siano presenti circa 3,6 milioni di rifugiati siriani, giunti a varie ondate sin dal 2011, anno in cui ha avuto inizio la guerra civile nella Repubblica araba siriana.

In seguito all'operazione "Fonte di Pace" dello scorso mese di ottobre e alle sanzioni imposte da diversi Paesi europei, la Turchia ha più volte minacciato l'Europa di essere pronta ad "aprire le porte" e a scatenare una crisi migratoria senza precedenti nel Vecchio Continente

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