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"Sanzioni USA sul Nord Stream 2 sono una decisione pro-europea" - ambasciatore USA in Germania

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Ieri Berlino si è rifiutata di introdurre le sanzioni extraterritoriale imposte da Washington sul gasdotto Nord Stream 2, definendole "un'interferenza negli affari interni della Germania".

In un'intervista alla rivista Bild, l'ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell ha affermato di ritenere che le sanzioni imposte da Washington contro il gasdotto Nord Stream 2 sono state adottate nell'interesse dell'Europa.

Il diplomatico si è soffermato sul sostegno mostrato verso la mozione da parte di "15 Paesi europei, della Commissione e del Parlamento europei", i quali avrebbero "espresso le proprie preoccupazioni in merito al progetto (del Nord Stream 2, ndr)".

Grenell ha descritto le sanzioni anti-Nord Stream come "una decisione pro-Europa", in quanto Washington avrebbe semplicemente "dato ascolto ai partner europei fornendogli supporto nei loro impegni".

"Attualmente in Germania si parla molto di essere più europei, e credo che quando si parla del Nord Stream 2, noi abbiamo assunto una posizione decisamente pro-europea. Tutti i diplomatici europei continuano a ringraziarmi per quello che abbiamo fatto", ha spiegato l'ambasciatore.

Quando gli è stato chiesto se le sanzioni siano state imposte "per rallentare il progetto del gasdotto o per impedirne il completamento, sul lungo termine", Grenell ha parlato di una strategia "di lunga data che risale all'amministrazione Obama".

"Lo scopo è sempre stato quello di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico dell'Europa, al fine di assicurarsi che nessun Paese potesse accrescere eccessivamente la propria influenza sull'UE attraverso l'energia", ha aggiunto Grenell, riferendosi implicitamente alla Russia.

Il 'niet' di Berlino alle sanzioni USA

L'intervista è stata pubblicata a poche ore dal rifiuto, reso pubblico dalla portavoce del governo Ulrike Demmer, la quale si è detta dispiaciuta circa il fatto che "le sanzioni americane contro il gasdotto Nord Stream [...] siano state introdotte".

Demmer ha poi aggiunto che l'esecutivo tedesco si è trovato costretto a "rifiutare tali sanzioni extra-territoriali", che vanno a colpire "aziende tedesche ed europee", non rappresentando altro che "un'interferenza nei nostri affari interni".

Le sanzioni USA sul Nord Stream 2

Venerdì 20 dicembre il presidente americano Donald Trump ha firmato un pacchetto relativo alle spese militari per un valore complessivo di 738 miliardi di dollari, comprendente le sanzioni contro il gasdotto Nord Stream 2, con misure che vanno a colpire le persone fisiche e giuridiche coinvolte nei lavori sul progetto, annullando i loro visti per gli Stati Uniti e congelando i loro conti bancari nel Paese.

© REUTERS / Stine JacobsenLavori di costruzione del gasdotto Nord Stream 2
Sanzioni USA sul Nord Stream 2 sono una decisione pro-europea - ambasciatore USA in Germania - Sputnik Italia
Lavori di costruzione del gasdotto Nord Stream 2

Mosca ha subito definito tale atto "un perfetto esempio di competizione sleale", con il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha accusato Washington di imporre all'Europa l'acquisto di gas più caro proveniente dagli Stati Uniti.

Il Nord Stream 2

Il gasdotto Nord Stream 2 è un progetto condotto in joint venture da Gazprom e cinque grandi aziende europee: la francese EnGIE, l'austraica OMV, la britannico-olandese Royal Dutch Shell e le tedesche Uniper e Wintershall.

I lavori di costruzioni dovrebbero essere completati nel 2020 e la struttura sarà in grado di trasportare dalla Russia all'Europa centrale una quantità di gas pari a 55 miliardi di metri cubi ogni anno.

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