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Svezia: immigrati stuprano ragazza, il tribunale si rifiuta di espellerli dal paese

CC0 / Daniel Bone / Giustizia in tribunale
Giustizia in tribunale - Sputnik Italia
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Due immigrati eritrei hanno picchiato e stuprato una ragazza e, nonostante la condanna di cinque anni e la multa salata, potranno restare in Svezia.

Il tribunale di Stoccolma (Svezia) ha avuto “pietà” e si è rifiutato di espellere due rifugiati dall'Eritrea che hanno violentato e picchiato una residente locale. Lo riporta il quotidiano Aftonbladet.

Il crimine è avvenuto a settembre a Stoccolma. Una donna ha incontrato degli uomini di notte e gli ha portati a casa. Poche ore dopo, ha chiamato la polizia, sostenendo che l’hanno picchiata e maltrattata. Il tribunale, dopo aver ascoltato la vittima e aver studiato il fascicolo, ha stabilito che i migranti hanno picchiato la donna per diverse ore, anche con un coltello, e l'hanno violentata. Di conseguenza, gli uomini sono stati condannati a cinque anni di prigione e a una multa di 140 mila corone svedesi (circa 1 milione di euro).

Durante la sessione del tribunale, il pubblico ministero ha richiesto la deportazione dei criminali, ma il giudice ha rifiutato di prendere una decisione appropriata, dal momento che gli uomini in patria avrebbero potuto subire una violazione dei loro diritti. Il fatto è che hanno lasciato l'Eritrea illegalmente per sfuggire al servizio militare. La corte ha ritenuto che dopo il ritorno in Africa avrebbero potuto essere puniti, perseguiti o arruolati nell'esercito, il che equivale al lavoro forzato.

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