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Viagra cinese al sangue di cervo e altri 'farmaci' vasodilatatori illegali sequestrate a Pisa

© Fotobank.ru/Getty Images / Carl CourtUn monaco Shaolin
Un monaco Shaolin - Sputnik Italia
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424 compresse in totale, del valore al dettaglio stimato intorno ai 50 euro l’una, sequestrate all’aeroporto Galileo di Pisa provenienti da Hong Kong e dirette in buona parte ad un cinese residente a Prato.

Perché farsi spedire il concentrato di sangue di cervo dalla Cina per aumentare la potenza virile spendendo il quadruplo del prezzo del Viagra che si trova comunemente in farmacia dopo la scadenza del brevetto avvenuta già 6 anni fa, rimarrà un mistero, ma l’aver sgominato un traffico di farmaci illegali dalla Cina rimarrà invece una soddisfazione per i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza di Pisa.

Il sequestro ha interessato una partita di ben 424 compresse accompagnate da fogli illustrativi in ideogrammi cinesi che solo dopo attenta analisi chimica da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco si è riusciti a capire fossero composte da un concentrato proteico a base di sangue di cervo, utilizzato dalla medicina tradizionale cinese per curare l’impotenza ma che da noi non viene riconosciuto come farmaco legale e ne è vietata la commercializzazione. Forse proprio per questo il prezzo di questi prodotti al dettaglio riesce a raggiungere anche i 50 euro per singola compressa.

Le indagini sul destinatario della spedizione, un signore cinese residente a Pisa, hanno permesso alle Fiamme Gialle e all’Agenzia delle Dogane, sotto la direzione della Procura di Pisa, di individuare un traffico più grande comprendente anche creme, lozioni e altre sostanze vasodilatatorie per migliorare la potenza sessuale maschile.

Non è questa la prima volta che in Toscana vengono eseguiti sequestri di farmaci da noi illegali provenienti dalla Cina. Appena lo scorso settembre erano stati sequestrati ben 70mila farmaci e chiusi due ambulatori medici condotti da sedicenti medici di origini cinesi.

La comunità cinese di Prato è la seconda più grande comunità cinese in Italia con i suoi oltre 23mila individui, seconda sola alla comunità di Milano in zona Via Paolo Sarpi con 29mila anime e prima in assoluto per percentuale rispetto alla popolazione autoctona. La comunità di cinese di Prato è una delle meglio inserite, più produttive e prospere comunità cinesi di tutta Europa. Se da una parte è ben integrata nel tessuto produttivo italiano, dall’altra rimane spesso molto legata ad usi, costumi e tradizioni di origine.

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