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USA contro Cina: chi vincerà la gara per l'intelligenza artificiale

© Foto : Pixabay / Gerd AltmannL'intelligenza artificiale
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L'intelligenza artificiale (AI) è l'elettricità del XXI secolo e la Cina è fortemente determinata a diventare la guida di questo settore ed è alle calcagna degli Stati Uniti. Qual è la ricetta per avanzare nell'intelligenza artificiale e cambiare così il futuro dell'umanità?

Secondo il rapporto sull'indice d'intelligenza artificiale dell'Università di Stanford, la Cina ha superato l'Europa nel numero di articoli scientifici sull'intelligenza artificiale nel 2019. Tuttavia, in termini di valore scientifico, il lavoro americano continua a dominare il settore: il suo indice di citazione è superiore del 50% a quello dei lavori cinesi.

Allo stesso tempo, le start up cinesi di IA sono finanziate meglio di quelle americane. Il rapporto rileva che 486 nuove società cinesi hanno ottenuto $ 16,6 miliardi d'investimenti tra luglio 2018 e luglio 2019, il 200% in più rispetto agli Stati Uniti.

La maggior parte degli investimenti in IA in Cina viene fatta dallo stato. Negli Stati Uniti, il capitale viene dal mondo degli affari. Lo Stato sostiene solo progetti che sviluppano applicazioni militari.

Fino a ora, gli Stati Uniti hanno mantenuto la leadership mondiale nelle tecnologie d'intelligenza artificiale, in particolare nelle piattaforme scientifiche e di ricerca di base.

Pertanto, le piattaforme software open source per l'apprendimento automatico TensorFlow e Pytorch, dove lavorano quasi tutti gli esperti d'intelligenza artificiale di tutto il mondo, sono state sviluppate rispettivamente da Google e Facebook. Le americane Intel e Nvidia sviluppano i chip e i microcircuiti necessari per lo sviluppo dell'IA.

"Penso che la differenza principale sia che la Cina ha iniziato a sviluppare l'IA molto più tardi. I paesi sviluppati lavorano all'intelligenza artificiale già da 60 a 70 anni", ha dichiarato Xu Canhao, professore all'Institute for Electronic Computer Science and Technology di Università di Suzhou, consultata da Sputnik.

Secondo lo specialista, il gigante asiatico "ha fornito ampio sostegno a livello statale allo sviluppo dell'IA, dimostrando la sua determinazione".

Perché l’IA è così importante?

L'intelligenza artificiale, come l'elettricità nel ventesimo secolo, è una tecnologia che cambierà completamente il modo in cui viviamo, quindi sono molti gli stati che hanno stanziato moltissime risorse per ottenere una posizione di vantaggio in questo settore.

Le varie intelligenze artificiali rivoluzioneranno molti aspetti della nostra vita, a partire di quelli industriali con l’ottimizzazione della produzione fino alla guida automatica delle nostre automobili, come ad esempio la Tesla. Inoltre, la leadership nell'IA è direttamente correlata alla sicurezza nazionale.

La Cina ha deciso di diventare il leader mondiale nel campo dell'intelligenza artificiale entro il 2030, l'industria dovrebbe arrivare a un valore di 150 miliardi di dollari.

Uno dei motivi della guerra commerciale

La pubblicazione di questo programma ha suscitato grande preoccupazione a Washington. Gli Stati Uniti non vogliono perdere la propria posizione di leader in un business così promettente. Pertanto, cercano di frenare lo sviluppo tecnologico della Cina con il pretesto della sicurezza nazionale. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha inserito nella lista nera le società tecnologiche cinesi Huawei, SenseTime, Megvii, Hikvision e Dahua.

Tenendo conto che “l’ecosistema” delle IA si basa principalmente su tecnologie statunitensi, gli USA ritengono di poter controllare queste tecnologie e bloccare l'accesso ai loro rivali geopolitici. D’altra parte però la conoscenza scientifica è un prodotto del lavoro collettivo di ricercatori provenienti da diversi paesi e nessun paese può sviluppare tecnologie così complesse da solo.

Gli Stati Uniti non sono diventati leader tecnologici esclusivamente con le proprie risorse. La ricerca tecnologica nella Silicon Valley è stata finanziata, tra gli altri, anche da investitori cinesi.

Le più grandi società tecnologiche cinesi, come Baidu, Alibaba e Huawei, hanno creato laboratori di ricerca sul suolo americano.

È stato un ambiente favorevole per la ricerca scientifica e un’apertura che ha attratto talenti da tutto il mondo e ha trasformato gli Stati Uniti in una superpotenza tecnologica.

Tuttavia, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha influenzato negativamente la situazione. Le compagnie cinesi stanno cercando di spostarsi in giurisdizioni più favorevoli. Baidu ha annunciato che parte della divisione R&D di Apollo si sta trasferendo dagli Stati Uniti alla Cina. Huawei ha inoltre annunciato il trasferimento del suo centro di ricerca dagli Stati Uniti al Canada. Inoltre, il gigante asiatico non ha risparmiato spese per attirare scienziati di talento da tutto il mondo. Sempre più specialisti di alto livello di Intel, Microsoft e Google si trasferiscono nel Paese asiatico.

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