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Angela Merkel contro le sanzioni Usa sul gasdotto Nord Stream-2

© AP Photo / Matthias BalkIl cancelliere tedesco Angela Merkel
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La cancelliera tedesca ha commentato i piani dell'amministrazione statunitense per introdurre sanzioni economiche contro il gasdotto Nord Stream-2.

"Siamo contrari alle sanzioni extraterritoriali, non dalla decisione di ieri, c'è lo stesso problema con l'Iran. Non vedo altra soluzione se non quella di negoziare, di condurre negoziati con decisione per dire che non accettiamo questa pratica, che queste sanzioni extraterritoriali abbiano influenza; vedremo come si svilupperà la questione su Nord Stream-2", ha dichiarato la Merkel durante un suo intervento al Bundestag.

Sanzioni Usa complicano negoziati tra Mosca e Kiev su transito gas

Le sanzioni statunitensi contro Nord Stream-2 potrebbero impattare negativamente i negoziati sul gas tra Russia e Ucraina, ha affermato la cancelliere tedesco Angela Merkel intervenendo oggi al Bundestag.

"Ho sottolineato, ed è molto importante per me, che si conducano al momento negoziati con l'Ucraina per trovare un accordo sul transito di gas dopo il 31 dicembre 2019, la scadenza è molto vicina... Il fatto che questi negoziati siano piuttosto incoraggianti, e al riguardo sarebbe sfavorevole se l'Ucraina non ricevesse gli introiti del transito, in quanto i negoziati si complicherebbero, perché noi, d'altra parte, perseguiamo questa posizione su Nord Stream-2," ha detto la Merkel.

Berlino aspetta l'entrata in vigore delle sanzioni per reagire

La Germania ha preso atto della decisione del Senato statunitense di approvare sanzioni contro Nord Stream 2, ma il governo valuterà il loro impatto dopo l'entrata in vigore, ha dichiarato il portavoce di Berlino Steffen Seibert.

"Abbiamo deciso di valutare, ma la nostra posizione non è cambiata: non accettiamo sanzioni extraterritoriali", ha detto durante la conferenza stampa odierna.

Alla domanda su come Berlino intenda rispondere alla decisione degli Stati Uniti, Seibert ha osservato che il processo di adozione della corrispondente legge negli Stati Uniti non è stato ancora completato. "Il governo valuterà il potenziale impatto delle sanzioni dopo la firma della legge da parte del presidente", ha aggiunto.

Secondo Seibert, in questa fase le discussioni di possibili misure di risposta sarebbero solo speculazioni.

Senato Usa approva spese militari, tra cui sanzioni energetiche

Martedì il Senato americano ha approvato le spese militari per 738 miliardi di dollari; questa somma comprende i fondi per "contrastare la Russia" in vari settori, sanzioni contro il gasdotto Nord Stream-2 e assistenza militare all'Ucraina. Ora il documento dovrebbe essere firmato dal presidente Donald Trump, che ha già fatto sapere di essere pronto a firmarlo immediatamente.

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