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Sarraj: "Governo di Accordo Nazionale ha diritto di stringere accordi per contrastare Haftar"

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaHalifa Haftar
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Sarraj ha difeso la sua scelta di stringere i rapporti con la Turchia e ha criticato la Lega araba per l'eccessivo immobilismo mostrato in merito alla crisi libica.

Il Governo di Accordo Nazionale libico ha il diritto di stringere qualunque tipo di accordo per contrastare l'aggressione dell'Esercito nazionale libico di Khalifa Belqasim Haftar, e lo fa alla luce del sole, e non alle spalle".

A dichiararlo è lo stesso leader del movimento Fayez al-Sarraj, che ha rilasciato un'intervista al quotidiano qatariota Lusail.

Sarraj ha poi toccato il tema del tanto criticato memoriandum di intesa con la Turchia, che di fatto permette al governo di Ankara di compiere azioni belliche in Libia.

"Non abbiamo intenzione di scatenare una nuova guerra in terra di Libia, tuttavia non ci dispiacerebbe creare dei legami a lungo termine e delle vere alleanze per respingere l'aggressione di Haftar o di chiunque altro. Non ci lasceremo più scappare la possibilità di difenderci", ha continuato.

Il premier ha poi accusato alcune fazioni interne alla Libia di non rispettare gli accordi di Skhirat:

"Tali defezioni hanno portato al baratro politico, e lo scopo dell'aggressione di Haftar, che ha cominciato la sua offensiva il 4 aprile, era la rivolta contro il legittimo regime e la presa di potere grazie al supporto di forze esterne. Ed è proprio questo che lo ha fatto fantasticare, facendogli credere di portare a termine la sua missione in 48 ore. Tuttavia ora siamo già al nono mese, e le sue forze stanno subendo dei duri colpi da parte delle nostre", ha detto Sarraj.

Sarraj, a tal proposito, ha voluto esprimere il suo sentito ringraziamento verso le autorita qatariote, pur accusando la Lega araba di eccessivo immobilismo sulla questione libica:

"Apprezziamo molto quello che il Qatar ha fatto in favore del nostro governo ma (sulla Lega araba, ndr) non ci si può contare per la risoluzione della questione libica. Il segretario generale della Lega araba non ha mai fatto visita alla Libia dall'inizio della crisi e la stessa organizzazione non ha neanche mai proposto un incontro tra i ministri degli Esteri per opporsi all'aggressione che ha avuto luogo a Tripoli", ha concluso Sarraj.

La situazione in Libia

Al momento in Libia sono presenti due diversi esecutivi: il GNA di Faez al-Sarraj, sostenuto dall’ONU e dall’UE a Tripoli, ed il governo di Abdullah al-Thani, sostenuto dall’LNA, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar.

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Il 4 aprile, Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi".

Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia".

Stando ai dati forniti dall'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti. Lo scorso 12 dicembre Haftar ha annunciato la tappa finale dell’offensiva su Tripoli.

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