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‘Supremazia Quantistica’ – Google sospettato di razzismo per il suo supercomputer

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Google ha dichiarato di aver raggiunto la “supremazia quantistica” grazie ad uno speciale computer che sarebbe riuscito ad eseguire un calcolo impossibile per qualsiasi altro computer tradizionale. Alcuni scienziati però si sono detti in allarme, non tanto per il progresso tecnologico, ma per alcuni sospetti di ‘razzismo’.

Un computer quantistico sviluppato da Google è riuscito a eseguire un calcolo in 200 secondi che avrebbe impiegato 10.000 anni al supercomputer più potente del mondo. Il documento di ricerca sul calcolo è pubblicato nientemento che su Nature, la principale rivista scientifica multidisciplinare del mondo, con il titolo "Supremazia quantistica utiizzando un processore superconduttore programmabile".

Alcuni scienziati si sono detti estasiati, con uno che addirittura confrontava questo momento con il primo volo dei fratelli Wright nel 1903. Altri invece si sono detti indignati. Un gruppo di 13 scienziati è arrivato a firmare una lettera aperta, poi pubblicata sulla stessa rivista Nature, definendo il termine “supremazia quantistica" come razzista.

​"A nostro avviso, la 'supremazia' ha sfumature di violenza, neocolonialismo e razzismo attraverso la sua associazione con 'supremazia bianca'", hanno scritto. "Chiediamo quindi alla comunità scientifica di utilizzare piuttosto l’espressione di ‘vantaggio quantico’. Il linguaggio intrinsecamente violento si è insinuato anche in altri rami della scienza. Nel volo spaziale umano e robotico, ad esempio, termini come ‘conquista’, ‘colonizzazione’ e ‘insediamento’ evocano l’argomento ‘terra nullius’ addotto al tempo del colonialismo e dovrebbero venire contestualizzati contro le questioni in corso riguardanti il neocolonialismo”.

Non è questa la prima volta in cui scienziati fin troppo zelanti rischiano di ‘esagerare’ con la questine del politicamente corretto e vedere fantasmi nascosti nel mondo della tecnologia. Nel mese di agosto un team di ricercatori del laboratorio Human Interface Technology in Nuova Zelanda era arrivato a dichiarare ‘problematico’ il fatto che la maggior parte dei robot fossero costruiti in plastica bianca, una caratteristica che avevano detto, “solleva preoccupazioni per l'imperialismo e la supremazia bianca".

Sui social molti commentatori hanno deriso Nature per aver pubblicato la lettera.

L'accademia è diventata un pozzo nero delle assurdità. Questa lettera avrebbe dovuto essere ridicolizzata e scartata, non pubblicata.

​Attendere fino a quando i computer iniziano a lampeggiare il simbolo della Supremazia Quantistica.

​La supremazia del compact disc sta ignorando gli aspetti positivi della cultura del floppy disk

​Il Pomona College in California, mercoledì scorso ha tenuto un simposio obbligatorio intitolato "Decolonizzazione della fisica e dell’astronomia”. Durante l'evento gli studenti hanno dovuto a tenere presentazioni su "decolonizzazione, microaggressioni, pregiudizi impliciti " e altri argomenti al confine del ‘politically correct’.

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