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Stilata la classifica delle tratte ferroviarie peggiori d’Italia

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Porta Nolana Circumvesuviana - Sputnik Italia
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La Legambiente ha emesso il suo rapporto annuale che rivela dove i problemi soliti del trasporto ferroviario, come affollamento, ritardi, cancellazioni e l’obsolescenze delle vetture, sono più sensibili.

Nonostante in generale le condizioni del trasporto ferroviario in Italia siano in alcuni aspetti migliorate (diminuisce l’età delle vetture in circolazione, cresce il numero di treni ed essi diventano anno dopo più ecosostenibili), rimangono diverse questioni che si fanno notare particolarmente in alcune zone e su un certo numero di linee.

L’associazione Legambiente ha presentato l’elenco delle 10 linee peggiori del Belpaese. Secondo gli autori del rapporto, c’è ancora molta strada da fare per rendere il trasporto ferroviario nel Paese più attraente. In tutt'Italia ci sono linee, dove i treni diventano più vecchi e subiscono guasti più spesso, peggiora la qualità dei binari, il che provoca l’allungamento dei tempi di percorrenza, i convogli sono più affollati e si verificano cancellazioni e ritardi. Il complesso di punti negativi non lascia al pendolare altra scelta che percorrere la propria strada in auto o in autobus.

Da dieci anni ormai le tre linee peggiori sono sempre le stesse ed in esse il degrado non si arresta. Sono le linee che attraversano le zone densamente popolate e periferie metropolitane: Linee ex Circumvesuviane, Roma Nord – Viterbo, Roma S.Paolo – Lido di Ostia.

Nella Top 10 ci sono altre tratte, sia meridionali che settentrionali: Milano – Chiasso, Terni – Sansepolcro, Agrigento – Palermo, Battipaglia – Potenza – Metaponto, Genova – Arquata Scrivia, Torino – Ivrea – Aosta, Verona – Rovigo. Le maggiori difficoltà che incontrano i pendolari di queste linee sono sovraffollamento, offerta dei treni insufficiente, ritardi e lentezza dei treni.

La classifica
 
Linea Lunghezza in km Problemi principali Note
Linee ex Circumvesuviane 142 -Tagli al servizio
-Materiale rotabile vecchio
-Guasti frequenti
Rispetto al 2012 i passeggeri sono diminuiti del 22%
Roma Nord – Viterbo 101,9 -Stazioni degradate
-Materiale rotabile vecchio
-Infrastruttura
Velocità media di 39 km/h
Roma S.Paolo – Lido di Ostia 28,3 -Materiale rotabile vecchio
-Guasti frequenti
-Soppressione corse
Rispetto al 2015 circolano 9 treni in meno (da 24 a 15)
Milano – Chiasso 51 -Sovraffollamento dei treni
-Ritardi e soppressioni
Tra Seregno e Milano circa 80.000 viaggiatori al giorno
Terni – Sansepolcro 150 -Infrastruttura
-Lentezza dei treni
I lavori per l’ammodernamento della linea sono in ritardo di 2 anni e mezzo
Agrigento – Palermo 137 -Sovraffollamento dei treni
-Offerta treni insufficiente
Treno non competitivo
rispetto alle autolinee
Battipaglia – Potenza – Metaponto 199 -Infrastruttura
-Lentezza dei treni
1h e 50m per 120 chilometri tra Potenza e Salerno, 1h e 30m per 107 km tra Potenza e Metaponto
Genova – Arquata Scrivia 63 -Infrastruttura
-Offerta treni insufficiente
46 km di binario unico sui
63 totali
Torino – Ivrea – Aosta 66 -Sovraffollamento dei treni
-Infrastruttura
Tra Quincinetto e Chivasso ci sono 49 passaggi a livello, uno a chilometro
Verona – Rovigo 96,6 -Materiale rotabile vecchio
-Offerta treni insufficiente
Taglio di 7 corse giornaliere nell’orario estivo

La Legambiente in questo contesto chiede particolare attenzione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

“Per il rilancio del servizio servono risorse, su cui ci aspettiamo un vero impegno, ma anche di avere il coraggio di scelte radicali a difesa di centinaia di migliaia di persone che ogni giorno prendono il treno in situazioni di degrado inaccettabili. Ad esempio di commissariare le tre linee peggiori d'Italia, perché dopo dieci anni di tagli e disagi non è più accettabile che si continui con promesse e impegni. E di esercitare un vero potere di controllo, verifica e intervento rispetto alle situazioni di più grave disagio”, scrivono gli autori del rapporto.

 

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