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Lanciatore Soyuz-Fregat invierà nello spazio satellite italiano COSMO-SkyMed e Cheops (Esa)

© Foto : Roscosmos/RSC EnergiaRazzo vettore «Soyuz-2.1а» con a bordo il robot Fedor
Razzo vettore «Soyuz-2.1а» con a bordo il robot Fedor - Sputnik Italia
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Pronto il lanciatore Soyuz-Fregat che porterà nello spazio il satellite italiano COSMO-SkyMed e il satellite Cheops della missione Esa per osservare gli esopianeti.

Martedì 17 dicembre, alle ore 9:30 italiane, dalla base di lancio europea della Guyana francese partirà un lanciatore Soyuz-Fregat con a bordo il satellite italiano COSMO-SkyMed di seconda generazione, progettato per l’osservazione della Terra, e il satellite europeo Cheops, progettato per l’osservazione e lo studio degli esopianeti.

Sarà presente una diretta via web attraverso il canale ufficiale dell’Esa, Esa web Tv, che seguirà tutte le fasi di pre-lancio, il lancio e la successiva immissione in orbita dei satelliti.

I due satelliti sono allo stesso modo importanti per l’Italia, dal momento che alla missione Cheops, dedicata alla scoperta dei pianeti posti intorno ad altre stelle, partecipa l’Inaf e le Università di Padova e di Torino.

Cos’è il satellite COSMO-SkyMed e a cosa serve

Il satellite COSMO-SkyMed è un sistema per l’osservazione duale della Terra, attivo dal 2007, che con la prima generazione di satelliti ha osservato catastrofi naturali come il ciclone Nargis in Birmania del 2008, il terremoto in Cina e gli uragani Hannah e Ike sull’isola di Haiti. Le immagini vengono poi messe a disposizione delle Organizzazioni che ne fanno richiesta per portare soccorso alle popolazioni.

Per quanto riguarda la sicurezza, COSMO-SkyMed è un satellite con obiettivi dichiaratamente militari. La costellazione si compone di quattro satelliti che verranno gradualmente sostituiti dalla seconda generazione per ottenere immagini del suolo più dettagliate. Il progetto è stato sviluppato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), in collaborazione con il Ministero della difesa italiano.

I satelliti di prima generazione sono dotati di radar in banda X che vedono anche attraverso le nuvole e di notte, e sono in grado di effettuare 450 riprese al giorno, ovvero scattare 1.800 immagini radar ogni 24 ore, come si legge nella descrizione del COSMO-SkyMed dell'Asi.

Video del satellite COSMO-SkyMed

 

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