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È francese il politico più influente d’Europa, ma ci sono anche due italiani - Politico

© Sputnik . Mikhail Klimentyev / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin, Emmanuel Macron e Angela Merkel
Vladimir Putin, Emmanuel Macron e Angela Merkel - Sputnik Italia
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La sezione europea del sito di politica internazionale americano Politico, ha stilato la nuova classifica dei politici più influenti d’Europa mettendo al primo posto il presidente francese Emmanuel Macron.

Secondo la classifica annuale dei politici più influenti e importanti d’Europa, stilata dal Politico, l’uomo più influente è il presidente francese Emmanuel Macron. 

Il Politico specifica che la scelta è ricaduta su di lui grazie alla sua “propensione a utilizzare il potere della sua carica”. In particolare gli si attribuisce il successo di essere riuscito a trasformare i gravi problemi interni del paese legati ai manifestanti dei gilet gialli in un problema a livello mondiale, consolidandosi in questa maniera come “l'ultimo campione rimasto del multilateralismo”.

La sua politica aggressiva nel cercare di mettere la Francia al primo posto, inoltre, ha creato non pochi discontenti in Europa. Resta il fatto che fino a ora ha avuto successo in questa politica riuscendo a imporre Ursula von der Leyen alle elezioni del parlamento europeo e a opporsi all’accesso nell’UE di Macedonia del Nord e Albania.

Quali sono i politici italiani più influenti in Europa?

Secondo Politico, il politico italiano più importante in Europa è Matteo Renzi, definito “bomba a orologeria”. Secondo gli autori della classifica, il “rottamatore” è la chiave di volta della “fragile coalizione” giallo-rossa, il quale creando Italia Viva e fuoriuscendo dal Pd, avrebbe fatto in modo che la sopravvivenza del governo sia necessariamente dipendente dal suo sostegno.

Subito dopo Renzi segue Matteo Salvini, chiamato dal Politico come “il partigiano”. Il leader della Lega, come affermato dagli autori della classifica, ha perso l’incarico di ministro degli Interni la scorsa estate nel tentativo fallito di consolidare il suo potere con un sfiducia a Conte.

L'alleanza governativa pro-UE creata per negargli le elezioni da Pd e M5s, ha costretto Salvini ai margini della vita politica. Resta però senza dubbio il fatto che la Lega è ancora il partito più popolare in Italia con Salvini “ben posizionato per diventare primo ministro nel caso si andasse alle elezioni”.

Secondo il Politico una sua elezione non solo provocherebbe “un’onda d’urto” in Italia e in Europa, ma persino nell’economia globale.

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Nella Top-5 anche Putin, Lagadre e Boris Johnson

Al secondo posto della classifica di Politico Margrethe Vestager, già da cinque anni commissario europeo per la concorrenza, si è insediata nuovamente con lo stesso incarico con un duro programma antitrust mirato a tassare e a combattere i giganti tecnologici americani e cinesi, stabilire le regole globali per l'era digitale e promuovere le capacità europee nell’ambito IT.

Segue la nuova Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ex Direttrice Operativa del Fondo Monetario Internazionale, definita dalla rivista “la riformatrice”.

Poi troviamo Vladimir Putin, soprannominato il “crociato” che viene presentato come un “calcolatore” che “ha invaso illegalmente la Crimea, interferito nelle elezioni USA e sostenuto un dittatore sanguinario in Siria”. Allo stesso tempo riconoscono che nonostante le sanzioni occidentali abbiano danneggiato l'economia russa, queste hanno fatto ben poco per cambiare “il calcolo” di Putin, ottenendo invece l’effetto opposto con l'Unione europea che sta iniziando a vacillare. 

Al quinto posto è Boris Johnson, il “grande giocatore”. Secondo Politico il primo ministro britannico sta tentando un "all in" alle elezioni generali. Se dovesse emergere con una maggioranza alla Camera dei Comuni, non solo sarà in grado di far uscire definitivamente il Regno Unito dall'Unione europea, ma avrà la strada spianata al governo per i prossimi cinque anni, qualcosa che nessun leader britannico è stato in grado di pianificare in sicurezza da quando David Cameron è entrato in carica nel 2010. 

Merkel “scaldapoltrone” 

Angela Merkel si colloca al sesto posto, definita criticamente “scaldapoltrone” per essere stata una decade e mezzo al potere e aver “realizzato sorprendentemente poco”. Secondo il Politico il cancelliere tedesco sarebbe riuscita a salvare l’Euro, ma allo stesso tempo avrebbe peggiorato la crisi in Grecia e le disparità nell’eurozona, dividendo il continente e portando a una rinascita di estrema destra in patria e all'estero.

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