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Trump alla conferenza degli ebrei conservatori americani "Dovete votare per me, non avete scelta"

© REUTERS / Tom BrennerDonald Trump
Donald Trump - Sputnik Italia
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Nel suo discorso al Consiglio americano israeliano il Presidente Donald Trump si è esibito in una orazione che è stata molto apprezzata dagli ebrei più conservatori ma che probabilmente farà molto discutere tutti gli altri.

Il Vertice nazionale del Consiglio americano israeliano 2019 si è tenuto a Hollywood, in Florida (comune degli Stati Uniti della contea di Broward nello Stato della Florida, da non confondersi con la più celebre omonima della California) di fronte ad un pubblico di oltre 4.300 persone.

Trump in questa occasione ha promosso i risultati della propria amministrazione definendoli molto utili per gli israeliani, sottolineando l’importanza del trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, operazione che avrà un costo di circa 21 milioni di dollari, cifra questa che, secondo il media Business Insider, sarebbe ben 100 volte più alta rispetto a quanto lo stesso Presidente avesse preannunciato inizialmente.

Trump ha poi, di fronte ad una platea compiaciuta, vantato la revoca ell'accordo sul nucleare iraniano datato 2017 e l'eliminazione dei finanziamenti per l'Autorità palestinese. Sulla questione della pace in Medio Oriente ha poi fatto una battuta di gusto forse dubbio ma non dispiaciuta al pubblico dicendo: “Se non ci riesce Jared Kushner*, vuol dire che non si può fare”. (*Jared Kushner è un imprenditore americano di origine ebraica consigliere del Presidente e marito della figlia Ivanka).

Man mano che la platea andava riscaldandosi il discorso del Presidente si è fatto sempre meno formale fino a quando questi ha insinuato tra il serio e il faceto che evitare la tassa sulla ricchezza, che avrebbero voluto i democratici, sarebbe stata una questione già essa più che sufficiente per gli ebrei per rivotare lui anche quand’anche non piacesse. Dalla trascrizione della conferenza pubblicata sul sito ufficiale della Casa Bianca, 51.mo capoverso:

“Dovrete votare per me; non avete scelta. Non voterete per Pocahontas (senatrice Elizabeth Warren), ve lo posso dire. (Risate e applausi.) Non voterete per l'imposta sul patrimonio - Sì, portiamo via il 100 percento della tua ricchezza - No, no. Anche se ad alcuni di voi non piaccio. E alcuni di voi non piacciono neppure a me per la verità (Risate). Diventerete comunque i miei più grandi sostenitori perché finireste fuori dal mercato in circa 15 minuti, se dovessero vincere loro”.

Trump ha poi anche detto che alcuni ebrei "sono persone fantastiche" ma "non amano abbastanza Israele". La folla ha risposto a tutto questo con grande entusiasmo, ripetendo in coro "altri quattro anni". A un certo punto del suo discorso, durato in tutto 45 minuti, Trump ha scherzato su coloro che sostengono che non si dimietterà nemmeno dopo il secondo mandato dicendo che è qualcosa su cui “dovremmo iniziare a pensarci”, perchè “non è una cattiva idea”.

A qual punto la folla ha quindi risposto gridando in coro: "altri 12 anni".

Trump, secondo i dati forniti da Businessi Insider, avrebbe un punteggio di approvazione di poco inferiore al 30% tra gli elettori ebrei a livello nazionale, ma sarebbe molto popolare tra gli elettori ebrei più consrevatori, come quelli presenti alla conferenza tenutasi sabato sera. Il Presidente nell’occasione ha anche parlato in privato con gli elettori del GOP (Grand Old Party – gruppo conservatore repubblicano) per ottenere sostegno nello Stato della Florida in vista delle elezioni del 2020.

Il resto della conferenza si può riassumere in attacchi agli oppositori Ilhan Omar e la portavoce Nancy Pelosi, nonché un confronto tra la sua amministrazione e quella del suo predecessore Barack Obama che, secondo lui, non avrebbe fatto abbastanza per Israele.

"Non credo che gli piacesse troppo Israele, mi dispiace", ha detto. "Dopo otto anni in cui la nostra alleanza è stata minata e trascurata, sono felice di riferire che le relazioni tra Stati Uniti e Israele sono ora più forti che mai".

I social media hanno iniziato a manifestare le prime reazioni al discorso, da una parte i più favorevoli...

​dall'altra parte i meno favorevoli

 

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