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Hong Kong, migliaia in piazza mentre il governo invita alla calma

© Sputnik . Tommy YangPolizia di Hong Kong si prepara per le proteste
Polizia di Hong Kong si prepara per le proteste - Sputnik Italia
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Oggi a Hong Kong migliaia di persone si sono date appuntamento per manifestare contro il governo per l'ennesima settimana consecutiva.

Migliaia di persone vestite di nero stanno affollando in queste ore le strade di Hong Kong per una reiterazione delle proteste che stanno travolgendo la città asiatica da ormai sei mesi.

Intonando canti anti-governativi, i manifestanti sono partiti da Vittoria Park per arrivare nel quartiere commerciale di Causeway Bay e in quello finanziario, nei pressi di Chater Road.

La protesta è stata autorizzata dal governo locale per la prima volta dallo scorso 18 di agosto, con le autorità che hanno invitato le persone scese in piazza e le forze dell'ordine a mantenere la calma.

La fiumana di persone è stata immortalata e condivisa da molti utenti sui social network, che in molti casi hanno espresso incredulità per la grande partecipazione all'iniziativa.

Nella mattinata la polizia locale ha reso noto di aver arrestato 11 persone, tra i 20 e i 63 anni, alle quali sono stati sequestrati coltelli, petardi e una pistola semi-automatica con 105 proiettili.

L'appello dei manifestanti a Trump

La scorsa settimana i manifestanti si sono dati appuntamento per le strade dell'hub finanziario asiatico, sventolando molte bandiere degli Stati Uniti e lanciando un appello al presidente americano Donald Trump affinché intervenisse in difesa della democrazia.

Le proteste di Hong Kong

La violenta ondata di proteste è in corso ad Hong Kong dallo scorso giugno. La rivolta, che inizialmente avevano preso le mosse in relazione ad una possibile legge sull'estradizione in Cina, nonostante il governo di Carri Lam abbia ritirato la misura contestata. 

Fino ad oggi, il bilancio ufficiale parla di quasi 5000 persone che sono finite in manette e quasi 2000 feriti tra manifestanti e rappresentanti delle forze dell'ordine. Lo scorso 11 novembre i manifestanti hanno dato fuoco a un uomo accusato di essere un sostenitore di Pechino. 

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