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Gli esperti hanno valutato le possibili cause dello scoppio della guerra nucleare

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Al giorno d'oggi, una guerra nucleare rischia d'iniziare non per causa delle azioni consapevoli di un esercito, ma piuttosto a causa di un errore di qualcun altro o di sistemi informatici, ha affermato Vyacheslav Kantor, presidente del Forum lussemburghese per la prevenzione di una catastrofe nucleare.

Secondo lui, il degrado del sistema di stabilità strategica va a pari passo con l’aumento di crisi e guerre in tutto il pianeta, che minacciano l’esplosione di una escalation incontrollata.

"Il pericolo non risiede nell'uso deliberato di armi nucleari, ma nel fatto che la guerra potrebbe scoppiare a causa di errori umani, errori di sistema, incomprensioni o calcoli errati. I rischi aumentano a causa delle nuove tecnologie informatiche", ha affermato Kantor a Ginevra durante una riunione del consiglio di sorveglianza del Forum di Lussemburgo.

Secondo lui, le minacce informatiche ora riguardano direttamente l'infrastruttura statale degli stati nucleari (la Russia ha ripetutamente parlato dell’incremento di attacchi informatici dall'estero). Lo stesso fattore può "teoricamente contribuire all'uso non autorizzato delle armi nucleari", ha osservato l'esperto.

L'ex segretario alla Difesa degli Stati Uniti, William Perry, ha dichiarato che, mentre lavorava al Pentagono ha affrontato due volte situazioni che avrebbero potuto portare a una vera e propria apocalisse nucleare. La prima è la crisi dei Caraibi, quando Perry stava preparando rapporti analitici per il presidente John F. Kennedy sull'intelligence in arrivo.

"Ogni giorno, quando andavo al centro analitico, pensavo che sarebbe stato il mio ultimo giorno sulla terra... Quella esperienza ha dimostrato che esiste un reale pericolo dell’inizio di una guerra nucleare a causa di un errore di calcolo politico", ha ammesso Perry.

Il secondo evento è stato il malfunzionamento del sistema americano di allarme missilistico NORAD nel 1979, quando Perry era sottosegretario alla Difesa.

"Alle tre di notte, l'ufficiale di turno mi svegliò... Mi disse che il suo computer mostrava 200 ICBM in volo dall'Unione Sovietica agli Stati Uniti. Spiegò rapidamente che, a suo avviso, il computer era andato in tilt e che mi aveva chiamato per aiutarlo a risolverlo", ha ricordato Perry.

Questa esperienza, ha detto, "ha mostrato che esiste un reale pericolo d'iniziare accidentalmente una guerra nucleare e a causa di un errore tecnico".

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Per ridurre al minimo questi rischi, ha osservato Kantor, è necessario rafforzare la fiducia, non smantellare i trattati strategici di stabilità e, se ciò non funzionasse, cercare di preservare almeno alcuni strumenti dagli accordi affondati nell'oblio.

"Ad esempio, in caso di un rinnovo del trattato START-3 nel 2021, raccomandarsi che gli Stati Uniti e la Russia mantengano una serie di disposizioni sulla trasparenza su questo trattato. Avvisare le parti in merito all'avvio d'ICBM e vettori di veicoli spaziali, esercitazioni strategiche e altri tipi di azioni in questo ambito. Non una serie di misure per nascondere le armi strategiche dai sistemi di ricognizione spaziale nazionale", ha affermato Kantor.

Il Forum di prevenzione delle catastrofi nucleari del Lussemburgo è una delle principali organizzazioni non governative internazionali che studiano la sicurezza nucleare. Unisce esperti autorevoli provenienti da Russia, Stati Uniti, Gran Bretagna e altri paesi, tra cui ex ministri.

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