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Putin firma decreto che obbligherà i produttori di elettronica a preinstallare software russi

© REUTERS / Reem BaeshenUna ragazza aggiorna Instagram sul proprio smartphone
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La nuova legge firmata dal presidente russo Vladimir Putin ovviamente ha trovato grande sostegno tra le grandi aziende IT russe, mentre quelle straniere si sono opposte alla legislazione e hanno presentato una petizione contro il Cremlino.

L'idea di avere applicazioni russe preinstallate su qualsiasi smartphone, computer o smart TV vendute in Russia per renderle più attraenti per i locali e offrire ai clienti una scelta più ampia è stata accolta con favore da diversi giganti di internet russi. Tuttavia, la legislazione ha suscitato molto scalpore tra un certo numero di compagnie straniere, alcune delle quali si sono persino unite per inviare una lettera a Putin, chiedendogli di porre il veto sul disegno di legge.

Sembra che Putin non si sia fatto stato persuadere dall’appello contenuto nella lettera scritta da una grande associazione che include giganti come Google, Apple, Samsung, Huawei, Dell, IBM, LG e altri, sebbene questo avvertisse che l’installazione obbligatoria di software russi potrebbe portare a un "diminuzione delle attività commerciali nei mercati dell'elettronica di consumo e dei software” e infine alla loro “monopolizzazione”.

I media hanno ipotizzato che alcune società straniere potrebbero lasciare del tutto il mercato russo nel confrontarsi con le nuove rigide normative. Si dice che una di queste aziende sia Apple, il gigante della tecnologia noto per essere intransigente quando si tratta del proprio software preinstallato. In tal caso, Apple potrebbe ora affrontare una scelta difficile, dato che il suo mercato russo vale $3 miliardi.

Chi sostiene la legge, tuttavia, afferma che questa è proprio destinata a combattere i monopoli. Il disegno di legge intende aiutare le aziende russe a promuovere i loro prodotti sul mercato interno e limitare il dominio dei giganti IT stranieri, ha dichiarato Aleksey Sinitsyn, membro del comitato di politica economica del Senato russo.

Ma è davvero così pericolosa per i giganti dell’IT stranieri?

Vale la pena notare che il testo effettivo della legge, che è pubblico, non è affatto così minaccioso e di vasta portata come i giganti di IT stranieri affermerebbero. Non fornisce né un elenco dei dispositivi, né specifica l'elenco di programmi che devono essere installati. Inoltre non ha introdotto contravvenzioni o sanzioni specifiche per la mancata conformità.

Ciò non significa, tuttavia, che tutti i giganti IT stranieri potranno ora trarre un sospiro di sollievo, poiché la legge conferisce ampi poteri al governo russo quando si tratta di decidere quale software deve essere installato su quali dispositivi e come dovrebbe essere fatto. Il Consiglio dei Ministri non ha ancora annunciato alcuna decisione in merito.

Alcune aziende hanno affermato che i regolamenti non sarebbero di grande preoccupazione. Un portavoce di Samsung Electronics ha dichiarato al quotidiano russo Vedomosti che ciò non influirebbe sui piani dell'azienda per il mercato russo e che tutti i requisiti sarebbero stati soddisfatti. Altri, tra cui Huawei e Apple, hanno rifiutato di commentare la firma della legge.

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