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Tasse alle multinazionali, Consiglio Ue boccia proposta per la trasparenza dei conti

© Sputnik . Vladimir Trefilov / Vai alla galleria fotograficaBanconote euro
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Gli Stati membri respingono la proposta di rendicontazione paese per paese delle multinazionali, che obbligherebbe le società a rendere pubblici i dati relativi alle tasse pagate.

Resteranno opachi i conti delle multinazionali. Il Consiglio UE, infatti, boccia l'introduzione di una rendicontazione paese per paese (Cbcr), che avrebbe obbligato le società con attività nei Paesi dell'unione alla trasparenza della propria contabilità, relativamente alle imposte pagate nei singoli Stati. 

La contrarietà al provvedimento non proviene solo dai soliti paesi a fiscalità agevolata, Malta, Lussemburgo e Irlanda, ma anche da Austria, Svezia e Cipro, mentre la Germania si è astenuta. A votare a favore, invece Italia, Spagna, Francia, Danimarca, Paesi Bassi e Belgio.  

Il rifiuto politico di non permettere l'introduzione di un meccanismo fiscale di trasparenza, è stata motivata con un cavillo legale, in quanto la proposta non riguarderebbe un "diritto del mercato unico Ue" ma solo l'ambito fiscale. 

Esprime delusione il portavoce della Presidenza finlandese Eeva Laavakari "Questa proposta non impone una tassa e non incide sulla base imponibile delle società", ha dichiarato. "Pertanto, non incide sulla sovranità fiscale nazionale degli stati membri".

Mentre Jyrki Katainen, vicepresidente della commissione Ue per l'occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato ai giornalisti che "La commissione è insoddisfatta dei risultati. Ci dispiace che il Consiglio non sia riuscito a trovare un compromesso".

Anche  i negoziatori della relazione pubblica per il gruppo dei socialisti e democratici all'Europarlamento Evelyn Regner e Ibán García del Blanco, in una dichiarazione congiunta si sono detti  «profondamente delusi» dall'incapacità dei paesi membri di trovare un accordo, ribadendo che è inaccettabile «nascondersi dietro aspetti legali per impedire progressi in materia di trasparenza fiscale, che i cittadini e i parlamentari chiedono da anni».

 

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