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Cina convoca l'ambasciatore USA per chiarimenti su legge pro manifestanti a Hong Kong

© AP PhotoLe proteste a Hong Kong
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Nelle scorse ore il presidente USA Donald Trump ha apposto la propria firma su una legge in favore dei diritti umani a Hong Kong che vieta le esportazioni di equipaggiamento antisommossa verso l'isola asiatica.

La Repubblica popolare cinese ha convocato l'ambasciatore americano Terry Branstad per chiedere spiegazioni in merito alla legge pro manifestanti varata dall'amministrazione di Washington in relazione alla situazione di Hong Kong.

Il governo di Pechino esige che gli Stati Uniti mettano fine alle intromissioni negli affari interni della Cina, evitando in tal modo un ulteriore incrinamento dei rapporti bilaterali tra i due paesi.

Nella tarda serata di ieri il presidente americano Donald Trump ha siglato la legge S. 1838 del 2019 per la "Democrazia e i diritti umani a Hong Kong", e la legge S. 2710, che vieta le esportazioni a Hong Kong di equipaggiamento specifico antisommossa.

Tale misura prevede inoltre la possibilità per Washington di introdurre sanzioni nei confronti dei funzionari che commettano violazioni dei diritti umani sull'isola asiatica, stabilendo dei criteri che permettono di valutare annualmente il grado di autonomia di Hong Kong dalla Cina.

La reazione cinese

Sin da prima della loro definitiva approvazione, ministero degli Esteri di Pechino ha definito i decreti pro manifestanti come un "comportamento palesemente egemonico" da parte degli Stati Uniti, e aveva intimato agli stessi di astenersi dall'intromettersi negli affari interni della Cina.

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Hong Kong, Congresso USA ha approvato una legge per appoggiare i manifestanti

La situazione a Hong Kong

Dallo scorso mese di giugno Hong Kong, che dal 1997 è una regione amministrativa speciale della Cina, è stata travolta da una violenta ondata di proteste anti-governative, che avevano inizialmente come obiettivo il ritiro della legge sull'estradizione in Cina per i detenuti.

Nonostante il raggiungimento di tale obiettivo nel mese di ottobre, gli scontri tra polizia e manifestanti sono andati avanti, causando fino ad oggi il ferimento di circa 2000 persone tra manifestanti e rappresentanti delle forze dell'ordine.

Il governo cinese ha ripetutamente dichiarato che la situazione a Hong Kong è il diretto risultato dell'interferenza straniera negli affari interni della Cina, esprimendo il proprio pieno supporto all'azione delle autorità locali.

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