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Erbe infestanti non sono nocive per le colture, ricerca del Sant’Anna di Pisa

© Sputnik . Said Zarnaev / Vai alla galleria fotograficaAgricoltura in Cecenia
Agricoltura in Cecenia - Sputnik Italia
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Le erbe infestanti amiche dell'agricoltura? Secondo una ricerca italo-francese è proprio così, le malerbe possono aiutare a ridurre concimazione e pesticidi.

Le erbe infestanti soffocano la crescita delle coltivazioni agricole, questa è una regola quasi ‘aurea’ in agricoltura, ma una ricerca smentisce parzialmente quanto fino a oggi abbiamo sempre saputo.

Un buon mix di piante infestanti farebbe addirittura bene all’agricoltura e ridurrebbe l’uso di pesticidi e concimi. Questa la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati che hanno condotto la ricerca ‘Mitigating crop yield losses through weed diversity’, pubblicata su Nature Sustainability dall’Università Sant’Anna di Pisa e dall’Istituto nazionale francese di ricerca agronomica (Inra) di Digione.

Il problema è la poca diversità delle erbe infestanti non la loro presenza

Secondo la ricerca, non è tanto la presenza delle erbe infestanti a causare l’impoverimento del terreno, riducendo le sostanze necessarie a produrre più raccolto, quanto la loro diversità.

In pratica una maggiore diversità di piante cosiddette infestanti, ostacola la proliferazione di quelle più aggressive.

La ricerca ha condotto osservazioni sul campo, verificando che non tutte le malerbe sono uguali. Le erbe spontanee, in particolare, impediscono ad altre specie di piante di essere particolarmente aggressive e di diventare dominanti e di conseguenza causare forti riduzioni di produzione agricola.

Biodiversità funzionale

In definitiva, anche se lo studio non afferma che le malerbe fanno bene tout court, una biodiversità funzionale con una ampia presenza di erbe spontanee, potrebbe addirittura migliorare la resa agricola e consentire agli agricoltori di spendere meno per l’acquisto di concimi e pesticidi.

Tre anni di ricerca

La ricerca è durata 3 anni e si è basata sull’osservazione della densità delle erbe infestanti, sulla biomassa delle malerbe e sulla biomassa delle colture agricole, durante quattro fasi di crescita critica. In particolare è stata osservata l’interazione tra tali erbe e i cereali durante la fase di crescita invernale in 54 zone. In alcune delle 54 zone sono state piantate infestanti più aggressivi, in altre mix più equilibrati e i risultati hanno appunto portato a una produzione di pannocchie sostanzialmente invariata lì dove il mix era più equilibrato.

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