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Esopianeti con due stelle più comuni di quanto ipotizzato

© Foto : University of FloridaScoperto dagli astronomi pianeta che ricorda Vulcano di Star Trek
Scoperto dagli astronomi pianeta che ricorda Vulcano di Star Trek - Sputnik Italia
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Gli esopianeti con più di una stella sono più frequenti di quanto si ipotizzasse. La scoperta grazie ai recenti dati della missione Esa-Gaia dell'Agenzia spaziale europea.

Su un campione di 1300 stelle ospitanti esopianeti, i pianeti esterni al Sistema solare, circa il 15% ruota intorno a due o più stelle. Questa la conclusione dello studio condotto dall’astrofisico Markus Murgrauer dell’Università Friedrich Schiller di Jena e pubblicata sulla rivista Monthly notices of the Royal astronomical society.

L’indagine si basa sui nuovi dati inviati sulla Terra dalla missione Esa-Gaia, lanciata allo scopo di mappare in modo più approfondito la nostra Via Lattea dall’Agenzia spaziale europea.

Lo studio ha preso in considerazione i sistemi stellari compresi nella distanza di 500pc dal Sole. In totale sono stati individuati 176 sistemi binari, 27 sistemi gerarchici tripli e un sistema gerarchico quadruplo, ospitanti esopianeti.

Come si presentano questi sistemi stellari con esopianeti

Secondo questa analisi, l’esopianeta gira intorno a una delle stelle, mentre la stella considerata compagna (o compagne), si trova a una distanza compresa tra le 20 e le 9100 unità astronomiche ma la distanza più comune è quella delle 1000 unità astronomiche.

La maggior parte delle stelle compagne sono nane, di cui otto nane bianche.

Esopianeti sopravvissuti agli sconvolgimenti stellari

La ricerca fa anche notare che questi esopianeti sono sopravvissuti “fisicamente ma anche dinamicamente, all’evoluzione post sequenza principale della loro ex stella primaria”.

In pratica, l’esopianeta prima appartenente alla stella nana, è stato poi attratto dall’altra stella intorno a cui ora continua il suo percorso nell’universo.

Una prospettiva affascinante, che l’astrofisico Murgrauer continuerà a monitorare anche con l’ausilio dei dati provenienti dall’Osservatorio Paranal posto in Cile.

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