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Napoli, imprenditore arrestato segregava 78 dipendenti compresa donna incinta e due minori

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Scoperto a Melito di Napoli laboratorio di pelli per note marche della moda, dove 78 operi e operaie lavoravano a nero e in condizioni di schiavitù.

Un piccolo imprenditore di Melito di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri a seguito di un controllo su una mensa che in realtà non c’era. Il Nucleo antisofisticazione e il Nucleo ispettorato del lavoro, insieme ai militari della compagnia di Marano, hanno così accertato la presenza nel locale, in realtà adibito alla lavorazione di pellami per noti marchi della moda, di 35 persone di cui 14 non dichiarate.

Oltre una porta blindata, i carabinieri hanno rinvenuto la presenza di ulteriori 43 persone che lavoravano in un locale angusto separato dal primo. Tra questi ultimi lavoratori, tutti a nero, vi erano due minorenni e una donna incinta, sostanzialmente segregati per sei ore al giorno senza nemmeno un bagno.

Il piccolo imprenditore ha ammesso la sua colpa con un “ho sbagliato” proferito ai carabinieri, che hanno accertato la presenza di macchinari per un valore di circa 2,5 milioni di euro.

Il laboratorio è ora posto sotto sequestro compresi i macchinari industriali, il titolare è stato multato per circa 600mila euro per aver violato le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, le normative igienico-sanitarie e perché non aveva dichiarato i dipendenti. Il soggetto dovrà rispondere anche di reati penali connessi all’attività lavorativa imprenditoriale, condotta senza rispetto per la dignità di chi ci lavorava. I dipendenti a nero dell’impresa di Melito di Napoli sono tutti italiani.

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