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Roma, omicidio carabiniere, procura richiede giudizio immediato per i due americani

© AP Photo / Andrew MedichiniL'americano Elder Lee, sospettato di aver ucciso il carabiniere Mario Cerciello
L'americano Elder Lee, sospettato di aver ucciso il carabiniere Mario Cerciello - Sputnik Italia
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Richiesto il giudizio immediato dalla procura, per i due giovani statunitensi accusati dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello.

Dopo mesi di indagini, i magistrati di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore Michele Prestipino e dall'aggiunto Nunzio D'Elia, chiudono le indagini, con una richiesta di giudizio immediato. 

Per due giovani statunitensi Finningan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, accusati doconcorso in omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello, avvenuto la notte del 26 luglio, si aprirà presto il processo, come richiesto dalla Procura di Roma. 

L’omicidio

La notte del 26 luglio della scorsa estate i due giovani statunitensi si trovavano a Trastevere e volevano trascorrere la loro ultima notte di vacanze assumendo droga. Dopo essere stati ingannati da uno spacciatore con dell'aspirina, hanno deciso di rubare lo zaino al pusher nel tentativo di recuperare i soldi spesi. Il vicebrigadiere 35enne Mario Cerciello Rega, assieme a un collega, si era presentato in borghese all'appuntamento, fissato dallo spacciatore con la speranza di recuperare il suo zaino. Uno dei due, nel momento in cui i carabinieri si sono fatti riconoscere, ha estratto il coltello e aggredito il vicebrigadiere.

Il militare è stato portato all'ospedale del Santo Spirito dove, nonostante i soccorsi, è deceduto. A essere fatale è stato un colpo sferrato al cuore. Dopo l'arresto i due giovani hanno confessato il crimine commesso.

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