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Subordinato a destra sovranista? Berlusconi non ci sta

© AFP 2021 / Tiziana FabiSilvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini - Sputnik Italia
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Il presidente di Forza Italia infastidito risponde alle critiche e ai commenti dei media, che danno l'immagine del suo partito come una forza succube e subordinata ad una destra sovranista.

Con un post su Facebook Silvio Berlusconi ha voluto esprimere la sua irritazione al giudizio di molti commentatori politici e alcuni esponenti azzurri, che vedono Forza Italia in balia delle forze sovraniste della coalizione di centrodestra, Fratelli d'Italia e soprattutto la Lega di Matteo Salvini.

"Sono sempre più stupito dal tono di alcuni commenti che leggo in questi giorni sugli organi di informazione. L'immagine di Forza Italia appiattita o subordinata ad una generica 'destra sovranista' è un radicale stravolgimento della realtà, irrispettoso della mia e della nostra storia, delle mie e delle nostre idee, di 25 anni di battaglie politiche coerenti. Far intendere che ci sia bisogno di un nuovo e diverso contenitore per i liberali e i moderati significa essere in malafede o ignorare la realtà".

Il cavaliere rivendica la sua battaglia politica liberale degli ultimi 25 anni.

"Senza timore di smentite, di poter affermare di essere l’unico tra i leader politici italiani ad avere difeso e a difendere ogni giorno i principi liberali in economia, in politica internazionale, in materia di giustizia e di stato di diritto. L’unico ad aver lottato e a lottare coerentemente contro l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria". 

Sull'onda del caso Segre, in cui Forza Italia con tutto il centrodestra è finito nel ciclone per l'astensione in Senato per l'istituzione di una commissione contro l'odio e la violenza, Berlusconi si è difeso rimarcando l'amicizia con Israele.

"L’unico - voglio sottolinearlo, di fronte alle paradossali ed insultanti insinuazioni persino su questo argomento - ad aver difeso sempre e comunque lo stato di Israele e le ragioni dell’ebraismo, cosa della quale mi è stato dato pubblico riconoscimento sia dal governo israeliano che dalle più importanti associazioni ebraiche nel mondo".

Per Berlusconi la costruzione di una vasta area liberale, cattolica, riformatrice e alternativa alla sinistra non la si ottiene "con la frammentazione, che ha sempre determinato avventure politiche di cortissimo respiro. Sono certo che chiunque abbia vissuto la nostra storia in questi venticinque anni, chiunque conosca la realtà di Forza Italia oggi, non possa riconoscersi in questa rappresentazione falsa dell’alleanza di centro-destra, nella quale invece noi abbiamo un ruolo ben chiaro, di leale collaborazione ma anche di chiara distinzione culturale e politica."

Infine il leader di Forza Italia ha sottolineato la necessità di "aggregare intorno a noi più vasti settori dell’opinione pubblica, vicini alle nostre idee ma oggi delusi, demotivati o addirittura disgustati dalla attuale politica italiana."

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