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Washington avverte la Serbia: "sanzioni per collaborazione con la Russia"

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Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Thomas Zarzecki ha ricordato al vicepremier e ministro degli Esteri della Serbia Ivica Dacic le condizioni di Washington per imporre sanzioni contro Paesi terzi per la cooperazione con organizzazioni dell'industria della difesa russa.

Lo ha riferito il dicastero diplomatico di Belgrado.

La legge sul contrasto degli avversari dell'America mediante le sanzioni (CAATSA) è stata adottata nel 2017 e prevede sanzioni contro la Russia, l'Iran e la Corea del Nord, nonché contro Paesi terzi che instaurano una cooperazione tecnico-militare con loro. Washington lo ha ripetutamente ricordato anche ai suoi partner strategici.

Il presidente serbo Alexander Vučić alla fine di ottobre, durante le esercitazioni militari "Scudo Slavo", ha confermato che Belgrado ha ordinato il lanciamissili russo Pantsir-S ed ha sottolineato la volontà della Serbia di acquisire le unità missilistiche di contraerea S-400. In precedenza le autorità serbe avevano comprato sette elicotteri Mi-17 e Mi-35 in Russia ed hanno anche trasferito sei caccia MiG-29 e 10 corazzati nell'ambito dell'assistenza tecnico-militare. Anche la Cina ha consegnato equipaggiamenti ed attrezzature militari all'esercito serbo.

Il missile antiaereo semovente Pantsir-S nel quadro delle preparazioni al forum tecnico-militare internazionale Armija-2015. - Sputnik Italia
La Serbia conferma l'acquisto del sistema di difesa Pantsir-S dalla Russia - Video

"Lo scopo della visita di Thomas Zarzecki è di far conoscere ai dicasteri competenti della Serbia gli elementi più importanti della legge sul contrasto degli avversari dell'America mediante le sanzioni, in particolare l'articolo 231, che si riferisce alla possibilità di imporre sanzioni contro persone fisiche e giuridiche che cooperano con il settore dell'intelligence e della sicurezza russa. Prima della Serbia, Zarzecki ha visitato altri 60 Paesi con lo stesso scopo", ha affermato il ministero degli Esteri serbo.

"Durante il ricevimento con il ministro Dacic, e successivamente, in una conversazione con i tecnici del ministero degli Esteri, è stata rilevata l'importanza di avere un'ottima cooperazione tra Serbia e Stati Uniti, soprattutto nelle aree in cui vi è un interesse reciproco".

Il presidente serbo Alexander Vučić ha dichiarato venerdì che "i cittadini serbi non dovrebbero preoccuparsi dell'eventualità delle sanzioni statunitensi", perché queste decisioni sono lunghe e "si applicano alle aziende e ad hoc contro alcune persone, non al popolo nel suo complesso".
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