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Turchia afferma che manderà i prigionieri di Daesh nei paesi d’origine

© AFP 2021 / Khalil MazraawiIl campo profughi di Rukban
Il campo profughi di Rukban - Sputnik Italia
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Il 9 ottobre la Turchia ha avviato un'operazione militare nel nord della Siria, affermando la necessità di cacciare i militanti curdi e i combattenti Daesh* e di creare una zona di sicurezza per i rifugiati siriani.

La Turchia invierà i prigionieri Daesh* che ha catturato, nei loro paesi di origine, lo ha detto il ministro degli Interni turco Suleyman Soylu.

Il ministro ha anche detto che la Turchia non accetterà l’inazione dell’Europa sulla questione dei prigionieri di Daesh* quando la Turchia è lasciata sola a trattare con loro.

"Ciò non è accettabile per noi. Ed è anche irresponsabile,” ha detto Soylu.

La Turchia ha catturato alcuni prigionieri di Daesh* fuggiti nel nordest della Siria durante l’operazione “Fonte di pace”, iniziata il 9 ottobre. Ankara ha detto che l’operazione è essenziale per cacciare i militanti curdi e i combattenti di Daesh* dalla zona di confine e stabilire una zona di sicurezza per i rifugiati siriani.

*Daesh (noto come IS/ISIS/ISIL/Stato islamico) è un gruppo terroristico illegale in Russia.

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