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Bolletta della luce: in Italia più risparmi, più paghi

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Il paradosso della bolletta della luce in Italia è diabolico: più risparmi sui consumi domestici e più paghi in fattura. A scoprirlo una casalinga di Lucca, e non solo lei.

Si può provare a risparmiare sul costo della bolletta della luce, risparmiando sui consumi giornalieri. Questo quanto ha pensato una signora di Lucca che nell’aprile del 2019 aveva ricevuto la bolletta dell’energia elettrica più cara dell’anno, 91,03 euro per 323 kilowatt di consumi nel trimestre.

La signora decide di cambiare le sue abitudini e di spengere le luci quando non occorrono, di ottimizzare l’uso della lavatrice e della lavastoviglie. Come risultato la bolletta della luce di luglio arriva con un minor numero di chilowattora consumati, pari a 312. Ma con sorpresa deve constatare che il costo della fattura è superiore alla precedente: 98,6 euro.

Ci riprova ancora con maggiore impegno e con la fattura di settembre 2019 riceve un risultato migliore in termini di mancati consumi, i quali scendono a 297 kilowatt, favoriti anche dai mesi estivi con maggiore luce solare. Tuttavia il costo della bolletta scende poco, a 94,43 euro, ed ancora una volta dal valore superiore alla bolletta della luce di aprile.

La casalinga di Lucca prova ad andare affondo alla questione e chiama l’assistenza cliente del suo distributore di energia. Purtroppo ottiene solo risposte sbrigative e molto generiche, dall’altra parte l’assistenza clienti risponde alla domanda affermando che nel corso dell’anno vi sono stati dei rincari.

Per trovare la risposta, però, quella oggettiva, bisogna stendere le fatture sul tavolo della cucina e confrontare le singole voci. Solo così ci si rende conto del perché, a fronte di una riduzione dei consumi, il costo della bolletta è aumentato nel tempo.

Si scopre così che le voci legate al trasporto e gestione del contatore, gli oneri di sistema, imposte e accise, aumentano e gravano sul prezzo finale più della componente energia, che pure aumenta nel tempo in base al tipo di contratto che si è stipulato con la compagnia.

In bolletta ci sono i sovrapprezzi per i finanziamenti alle fonti rinnovabili, gli oneri per il bonus elettrico dato ai meno abbienti che viene fatto gravare sugli altri.

A quanto pare diventare più amici dell’ambiente risparmiando sui consumi di energia elettrica domestica, almeno in Italia, non premia sul lato economico.

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